17 ottobre 2019
Aggiornato 09:30
L'eredità del governo Renzi

Conti pubblici, lo «schiaffo» dell'Upb al governo Gentiloni: «Deficit e debito dell'Italia superiori alla media UE»

L'Italia si allontana sempre più dagli obiettivi di bilancio e l'allentamento annuo del Belpaese è superiore alla media UE. Ecco le conclusioni dell'Ufficio parlamentare di bilancio

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ROMA - Per i paesi dell'area euro quest'anno l'andamento dei conti pubblici dovrebbe migliorare, ma per l'Italia il deficit e il debito resteranno superiori alla media europea. Lo afferma l'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) in un'analisi sui Documenti programmatici di bilancio (Dpb) dell'eurozona.

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L'Italia si allontana dagli obiettivi di bilancio
«Per l'Italia nel 2017 sia il disavanzo in rapporto al Pil (2,3%) sia il debito in rapporto al Pil (132,6%) sono previsti superiori alla media», lo conferma l'Ufficio parlamentare di bilancio. Solo la Spagna presenta un rapporto disavanzo-Pil superiore al 3%, mentre 12 su 18 paesi evidenziano un debito superiore al 60% del prodotto». Nessuno dei 18 paesi presenta «rischi di grave non conformità» al Patto di stabilità e crescita (Psc): in dieci casi i Dpd sono pienamente in linea (Germania, Olanda, Lussemburgo, Estonia, Slovacchia) o sostanzialmente conformi (Francia, Irlanda, Lettonia, Malta e Austria) con il Psc.

Il grado di aggiustamento dei conti pubblici varia da paese a paese
Per i restanti otto paesi, invece (tra questi Belgio, Italia e Spagna), secondo l'opinione della commissione Ue, la conformità (compliance) è a rischio. Nel biennio 2016-17 è previsto in media un leggero peggioramento (circa 0,1 punti percentuali all'anno) del disavanzo in termini strutturali. Questo significa che la riduzione del disavanzo effettivo è dovuta alle migliorate condizioni cicliche. Il grado di aggiustamento o allentamento strutturale «varia molto da paese a paese»: agli estremi opposti, Cipro prevede un allentamento strutturale medio di 1,8 punti percentuali nel biennio 2016-17 mentre Malta un aggiustamento strutturale medio di circa un punto percentuale.

L'allentamento annuo dell'Italia è superiore alla media UE
Il dato più preoccupante, però, è che l'allentamento annuo programmato nel Dpb dell'Italia (0,5 punti) è superiore alla media dell'area. In alcuni paesi (Italia, Germania, Finlandia, Lussemburgo), seppur con gradi diversi di intensità, il peggioramento del saldo strutturale nel 2017 appare legato all'obiettivo di imprimere un orientamento espansivo alla politica di bilancio a fronte di una fase ciclica stimata ancora negativa (politiche espansive anticicliche). In due paesi (Cipro e Lettonia) vengono invece attuate politiche espansive procicliche.

Le conclusioni dell'Ufficio parlamentare di bilancio
In cinque dei paesi che hanno adottato politiche restrittive (tra questi la Spagna) esse appaiono anticicliche, mentre in tre (Francia, Olanda e Belgio) hanno natura prociclica. «Focalizzando l'attenzione sui principali paesi dell'area euro – conclude l'Ufficio parlamentare di bilancio - la Germania, nonostante il leggero allentamento in termini strutturali e contrariamente a un programma di stabilità che ipotizzava il pareggio di bilancio, ha previsto per il biennio 2016-17 un obiettivo di avanzo di bilancio in termini effettivi; la Francia mantiene l'impegno di ridurre il rapporto disavanzo-Pil sotto la soglia del 3% entro il 2017 anche a costo di una politica di bilancio restrittiva prociclica; la Spagna, nonostante le migliorate condizioni cicliche, punta invece a raggiungere questo obiettivo solo dopo il 2017».