12 novembre 2018
Aggiornato 21:00

Lite furibonda sui migranti, il ministro lussemburghese insulta Salvini

Alla conferenza sull'immigrazione di Vienna, Jean Asselborn perde la pazienza con il vicepremier italiano e sbotta in diretta: «Mer...»

VIENNA – Momenti di grande tensione alla conferenza sui migranti a Vienna tra il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, e Jean Asselborn, ministro degli Esteri e dell'immigrazione del Lussemburgo. Il lussemburghese, su tutte le furie, ha impugnato il microfono facendo il verso al vicepremier italiano, lo ha interrotto con vari versi e ad un certo punto si è lasciato scappare anche un «merde alors» («e che c...o»), commentando in maniera stizzita le parole del vice presidente del Consiglio italiano. «In Lussemburgo abbiamo accolto decine di migliaia di migranti che sono venuti per lavorare», ha detto Asselborn.

Il racconto di Salvini
Salvini ricostruisce in un post sui social la vicenda: «Il ministro del Lussemburgo ha dichiarato stamattina che in Europa 'abbiamo bisogno di immigrati perché stiamo invecchiando'. Gli ho risposto che io invece lavoro perché i ragazzi italiani (ed europei) tornino a mettere al mondo dei figli perché non voglio nuovi schiavi. Guardate la sua reazione, non l'ha presa bene: ha iniziato a insultare».

Le parole del ministro
Nel suo intervento Salvini ha spiegato «di essere al governo e di essere pagato per aiutare i nostri giovani a tornare a fare quei figli che facevano qualche anno fa e non per espiantare il meglio dei giovani africani per rimpiazzare i giovani europei che per motivi economici oggi non fanno più figli. Magari in Lussemburgo c'è questa esigenza, in Italia invece abbiamo l'esigenza di aiutare i nostri figli a fare degli altri figli e non ad avere nuovi schiavi per soppiantare i figli che non facciamo più». Alle osservazioni stizzite di Asselborn, Salvini ha risposto pacatamente e la tensione è rientrata.