20 settembre 2019
Aggiornato 22:00
Sentenza della Corte di Giustizia Ue

Islam, al lavoro si può vietare il velo

La delibera in risposta a due ricorsi da Belgio e Francia

STRASBURGO - Svolta Ue nel dibattito sull'uso del velo islamico. Secondo la Corte di giustizia europea le aziende hanno il diritto di vietare ai propri dipendenti di portare in modo visibile segni religiosi e politici come appunto il velo islamico.

Il caso
Così la Corte chiamata a garantire che il diritto dell'Ue venga interpretato e applicato allo stesso modo in ogni Paese europeo, ha deliberato sul caso di due donne musulmane, una del Belgio, l'altra dalla Francia, licenziate perché non hanno accettato di rinunciare a coprirsi il capo alla maniera islamica sul luogo di lavoro. Pur con distinguo, per la Corte Ue non si è trattato di discriminazione. "Il divieto di indossare il velo islamico che deriva da una regola interna che proibisce di indossare in modo visibile qualsiasi segno politico, filosofico o religioso non costituisce diretta discriminazione", ha detto il presidente della Corte Koen Lenaerts.

Due libertà in conflitto?
Ora spetterà alle più alte istanze di giustizia francesi e belghe, che hanno chiesto una interpretazione del diritto all'istituto basato in Lussemburgo, prendere le decisioni finali sui due casi che in entrambi i paesi in questione sono diventati simbolo della crescente difficoltà a difendere i principi di laicità e neutralità. La giustizia deve valutare il potenziale conflitto di due libertà: quella di aderire a una religione e manifestare la propria fede e la libertà dell'azienda.