2 marzo 2021
Aggiornato 08:30
Scandalo Luxleaks

M5s: «Juncker sul banco degli imputati a Montecitorio»

Il M5s ha presentato un'interpellanza alla Camera, chiedendo le dimissioni del neo presidente della Commissione UE Jean Claude Juncker, per il suo torbido coinvolgimento nello scandalo LuxLeaks.

ROMA - «E' incredibile pensare di aver affidato le sorti dell'economia europea nelle mani di uno come Jean Claude Juncker. Ed è imbarazzante, anzi una beffa pensare che il neopresidente della Commissione Ue sarà domani al G20 dedicato all'evasione fiscale». Lo denunciano i deputati M5S che oggi hanno presentato un'interpellanza in Aula, a prima firma Daniele Pesco, in cui si chiede tra l'altro al governo di revocare la fiducia all'ex premier lussemburghese.

LUXLEAKS NEL MIRINO - In riferimento allo scandalo 'Luxleaks', il Gruppo M5S Camera spiega che: «nonostante si cerchi di attenuare la gravità dei fatti descritti, l'inchiesta ha in ogni caso minato definitivamente la credibilità di Junker, già in passato coinvolto in torbide vicende che riguardano i servizi segreti del suo Paese. Juncker - prosegue il M5s - ha governato per 18 anni una nazione che è una grande fabbrica dell'evasione, nonché l'ultimo paradiso fiscale in Europa; anzi proprio Juncker è riconosciuto come artefice della espansione finanziaria del Lussemburgo, trasformato da realtà agricola a polo finanziario di grande attrazione internazionale».

RENZI INCALZI LE DIMISSIONI DI JUNCKER - Il M5s quindi aggiunge: «Il Granducato è tuttora inserito tra i Paesi black list, dunque è un paradiso fiscale a tutti gli effetti. Si tratta di uno Stato che fa grandi favori alle multinazionali grazie al fenomeno dei tax ruling, favori che pagano soprattutto le Pmi italiane ed europee massacrate dalla crisi. Secondo noi, il governo italiano dovrebbe rivedere gli accordi internazionali in materia di scambio di informazioni e doppie imposizioni fiscali siglate con il Lussemburgo e con tutti quegli Stati che favoriscono la delocalizzazione finanziaria a condizioni privilegiate. E soprattutto - chiudono i deputati M5S - il premier Renzi dovrebbe darsi da fare per favorire le dimissioni di un personaggio che non è degno di guidare l'esecutivo comunitario».