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Proibito fallire, arriva il lazzaretto delle imprese

Se avete un'azienda con «temporanee difficoltà patrimoniali e finanziarie, ma con buone prospettive industriali ed economiche», e almeno 150 dipendenti, il governo ha pensato a voi mettendo sul piatto 1 miliardo di euro a partire da aprile per il vostro «riequilibrio finanziario e il consolidamento industriale». Saranno dati a una nuova società per azioni (Spa), che ricorda tanto la vecchia Gepi

I Riva non sono più i padroni dell'Ilva: lo ha deciso l'ex di Luxottica

La lettera dei Riva è stata respinta al mittente con parole piuttosto dure. Avevano tentato di ritardare l'istanza per l'amministrazione straordinaria, prevista per oggi, indirizzando al governo parole edulcoranti, formulando anche l'ipotesi di un nuovo piano di salvataggio per rilanciare l'Ilva. Ma il consigliere economico del premier, Andrea Guerra, non l'ha presa neppure in considerazione.

De Lorenzis: «Chiudiamo l'Ilva: l'acciaio possiamo importarlo»

Il decreto sull'Ilva pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale fa già discutere; ma soprattutto, fa discutere un piano di salvataggio che non contempla il risanamento ambientale e che andrebbe, di fatto, nella direzione della nazionalizzazione di un settore strategico. Al DiariodelWeb.it, il deputato Cinque Stelle Diego De Lorenzis spiega perché e come, a suo avviso, l'Ilva dovrebbe essere chiusa

Barbagallo: «Renzi più autoritario che autorevole»

Il Segretario della UIL: «Spero che il Premier ritorni normale, perché finora non lo è stato. Vorrei che capisse che il Governo deve confrontarsi con i corpi intermedi e far abbassare i toni. I toni alti creano condizioni di violenza, che non possiamo permetterci. Il Paese già soffre per la crisi economica e non può permettersi anche una crisi sociale».

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