14 novembre 2019
Aggiornato 07:00

Ex Ilva, Matteo Salvini «picchia duro»: Incapaci al Governo mettono a rischio migliaia di posti di lavoro

Il leader della Lega: «La vicenda è drammatica. Chi ha votato la fiducia vada a Taranto». Romeo e Molinari: «Governo uccide libera impresa»

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ROMA - L'annuncio di ArcelorMittal di voler recedere dall'investimento sulla ex Ilva di Taranto dimostra che ci sono «degli incapaci al governo, che senza accorgersene mettono a rischio decine migliaia posti lavoro». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, durante una conferenza stampa al Senato.

«Chi ha votato la fiducia vada a Taranto»

«La vicenda Ilva è drammatica, una crisi senza precedenti: in un Paese normale - ha aggiunto - il presidente del Consiglio sarebbe già domani a riferire nelle aule parlamentari sul futuro di decine di migliaia di famiglie da Nord a Sud». A giudizio del leader leghista «chi ha votato la fiducia (sul decreto dopo l'emendamento che ha soppresso l'immunità penale per i dirigenti della cordata che ha rilevato l'acciaieria, ndr) dovrebbe avere il coraggio di andare a Taranto. Il Governo pensa di risolvere la cosa con gli avvocati? Son dei matti, ci ritroviamo qua fra cinque anni», ha detto, rispondendo a una domanda sulla possibile reazione del governo all'annuncio della multinazionale franco-indiana.

Romeo e Molinari: «Governo uccide libera impresa»

«Il Governo Conte ha deciso di uccidere la libera impresa. Terrorizzando gli investitori con le sue politiche folli lascia per strada migliaia di lavoratori. Questo è un governo di irresponsabili e incapaci. Conte sta facendo male al Paese, prima si scolla dalla sedia e meglio è per tutti gli italiani». Lo afferma in una nota Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato. «Come temevamo, ci sono riusciti. Hanno fatto chiudere l'Ilva. Questo governo, con la sua ideologia di decrescita, è un flagello per l'economia e i lavoratori italiani». Lo aggiunge in una nota il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari.

Saltamartini: «Governo sciagura»

«Il governo Conte bis è una sciagura per il nostro Paese. L'ultima dimostrazione è la rescissione del contratto di Arcelor Mittal che chiude ogni possibilità per il rilancio dell'ex Ilva di Taranto con la conseguente perdita di circa 14 mila posti di lavoro». Lo dichiara in una nota Barbara Saltamartini, presidente della Commissione attività produttive della Camera. In qualità di Presidente della Commissione attività produttive ho disposto l'immediata convocazione del Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli in commissione per riferire della situazione in atto e, auspico che anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, così come sollecitato dal leader della Lega Matteo Salvini, riferisca in Parlamento. L'assurda gestione del Ministro Di Maio prima e di Patuanelli ora - spiega la presidente - hanno portato l'azienda ad una conclusione che creerà un disastro sociale di cui al governo ignorano le conseguenze. Non si governa ponendo costantemente dei veti, occorre sostenere le aziende che operano nel nostro territorio. Da mesi diciamo che l'eliminazione dello scudo penale ai vertici aziendali di Arcelor Mittal avrebbe generato un vero e proprio disastro e così è stato».

Lega Puglia: «Decrescita felice è morte del Sud»

«Le scelte sciagurate del Governo Conte Bis per l'ex Ilva stanno puntando dritti verso il fallimento del distretto industriale di Taranto, che porterà alla perdita di migliaia di posti di lavoro e danneggerà irrimediabilmente un territorio già in difficoltà come quello tarantino». Lo dichiarano in una nota i parlamentari pugliesi della Lega Anna Rita Tateo, Rossano Sasso e Roberto Marti e il Segretario Regionale Luigi D'Eramo. «Non ha senso - hanno aggiunto - parlare di rilancio del mezzogiorno d'Italia, se poi ci si lascia guidare dalla folle ideologia della 'decrescita felice' per compiere scelte simili. Siamo convinti infatti che bisogna riuscire a far coesistere la necessità di rispettare il diritto alla salute con la scelta di favorire l'industrializzazione del nostro territorio, fondamentale per una vera crescita del sud. Inoltre va tenuto conto che se ArcelorMittal dovesse rescindere il contratto, come ha annunciato di voler fare, a perderci non sarebbero soltanto i lavoratori ma anche tutto ciò che riguarda il piano di bonifica ambientale che si stava attuando. ArcelorMittal era sulla buona strada ma, evidentemente, per il Governo guidato dai 5 stelle e dal PD di Emiliano la Puglia deve rimanere una regione di serie B ed essere considerata il parco giochi dell'Italia», hanno concluso i parlamentari leghisti.