14 novembre 2018
Aggiornato 04:00

«Ilva, non è finita»: cosa vuole fare Di Maio per annullare la gara «illegittima»

Il ministro allo Sviluppo economico chiarisce a che punto è la questione dell'acciaieria dopo il parere dell'Avvocatura dello Stato: «Lo pubblicheremo tra 15 giorni»
Il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio lascia il Mise al termine della conferenza stampa sulla questione dell'Ilva di Taranto
Il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio lascia il Mise al termine della conferenza stampa sulla questione dell'Ilva di Taranto (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA – La questione dell'annullamento della gara per l'Ilva «non è finita». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, nel corso della trasmissione Agorà. «Ieri si è fatto capire che Di Maio alzava bandiera bianca: la gara è illegittima ma non posso annullarla – ha sottolineato – Il tema è che per annullarla non basta che sia solo illegittima, ci vuole un altro semaforo verde che si deve accendere che si chiama interesse pubblico e che stiamo verificando. Quello che dico è che, verificando le carte, il privato, che sono gli indiani, si è sempre comportato correttamente e in buona fede; il pubblico ha combinato un macello, per usare un eufemismo».

La risposta a Calenda
Il vicepremier ha risposto anche alle critiche del suo predecessore Carlo Calenda, che lo ha invitato a prendere provvedimenti drastici, se ritiene viziata la procedura di assegnazione: «Ho letto le dichiarazioni di Calenda 'se la gara è illegittima annullala' e questo mi conferma che il precedente ministro non conosce il diritto amministrativo. Io non faccio il professore di diritto amministrativo ma mi sono avvalso di consulenti che mi hanno aiutato – ha spiegato – In Italia la giurisprudenza dice che se anche la gara è illegittima tu non la puoi annullare solo per quello, ci deve essere anche un interesse pubblico da tutelare, attuale e concreto, che è quello che noi dobbiamo verificare. Se oggi annulli questa gara solo perché illegittima gli indiani vanno al Tar, vincono e si riprendono comunque l'Ilva, ora io non ho niente contro Mittal, io devo solo far rispettare la legalità».

Avanti con i sindacati
Comunque, il parere dell'Avvocatura dello Stato sull'Ilva «lo vedranno tutti dal 7 settembre in poi», data in cui finisce la procedura interna al ministero. «L'Avvocatura quando mi ha mandato il suo parere ha scritto che non è ostensibile durante la procedura di accertamento della legalità – ha chiarito il leader del Movimento 5 stelle – se lo pubblico vizio tutta la procedura, magari compiendo un'altra irregolarità. Tra 15 giorni tutti lo potranno leggere», ha concluso. Intanto, «mentre noi verifichiamo la legalità il tavolo sindacale, in mia presenza, deve andare avanti. Se i sindacati non vanno si assumono loro la responsabilità – ha aggiunto Di Maio – Noi non solo siamo presenti al tavolo ma stiamo lavorando da settimane per trovare delle soluzioni per quei 4 mila esuberi che aveva firmato il ministro di prima».