7 dicembre 2019
Aggiornato 00:00
La grana Ilva

Ex Ilva, Landini: «ArcelorMittal ritiri la revoca, queste cose non si risolvono in Tribunale»

Il Segretario della CGIL: «Azienda ritiri quell'errore e si parta da accordo fatto». Intanto la Fiom fa sapere che non parteciperà all'incontro sull'ex-Ilva organizzato da ArcelorMittal per venerdì

Il leader della CGIL, Maurizio Landini
Il leader della CGIL, Maurizio Landini ANSA

NAPOLI - «Diciamo con chiarezza ad ArcelorMittal che deve ritirare la revoca, lei ha scelto di andare in tribunale ma queste cose non si risolvono in tribunale, quindi Mittal ha fatto un errore grave, ritiri quell'errore e si parta dall'accordo fatto». Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, prima di un convegno a Napoli, parlando della questione Arcelor Mittal.

«Sono abituato a ragionare da sindacalista, - continua Landini - ho fatto un accordo un anno fa in cui nessuno ha obbligato nessuno. La trattativa è durata un anno e mezzo, Mittal ha vinto una gara e c'è un accordo firmato in sede ministeriale davanti al mondo intero. Quell'accordo va rispettato, tutto il resto sono dietrologie che non seguo». Per il segretario «c'è un impianto e un'idea di industria da difendere, quell'impresa si è presa degli impegni e li deve rispettare. Il Governo si è preso degli impegni e deve rispettarli. Se qualcuno dice altro se ne assume le responsabilità».

Landini spiega che se esiste un problema di tempi per gli investimenti «si può discutere ma è inaccettabile che Arcelor Mittal pensi che può cambiare il piano industriale e gli investimenti, così come continuiamo a confermare che è necessario che il Governo dica con chiarezza che vanno ripristinate tutte le condizioni che c'erano prima, da un lato lo scudo penale e dall'altro gli investimenti di Mittal. Poi se c'è da discutere che per gli investimenti serve un anno in più il 2024 rispetto al 2023. Se questo è il tema facciamolo. Cìò che non deve cambiare è il piano industriale e i livelli occupazionali che vanno difesi».

«Ci aspettiamo trattativa anche con sindacato»

«Ci aspettiamo un tavolo di trattativa che coinvolga anche il sindacato perché bisogna fare applicare l'accordo che c'è già, lo diciamo con forza, non serve inventarsi nuove cose». Per il segretario al tavolo di trattativa con l'azienda «dev'esserci anche la presenza dei sindacati, lo abbiamo detto anche al Presidente della Repubblica lunedì e mi sembra chiaro che questo incontro eccezionale indichi che la vicenda Ilva è una questione che riguarda tutto il Paese e abbiamo detto in modo chiaro che vogliamo che la convocazione riguardi chi ha firmato l'accordo, visto che il governo 90% dei lavoratori lo ha approvato a voto segreto».

Fiom: «Non andremo a incontro convocato da ArcelorMittal»

La Fiom-Cgil non parteciperà all'incontro sull'ex-Ilva organizzato da ArcelorMittal per venerdì. Lo afferma la segretaria generale della Fiom, Francesca Re David, secondo cui «pur considerando infondata la procedura formale avviata da ArcelorMittal, con la quale intende recedere dall'affitto con obbligo di acquisto dei siti ex-Ilva, l'incontro che avevamo richiesto si è già svolto al ministero dello sviluppo economico il 15 novembre. Riteniamo quindi - aggiunge Re David - di non dover partecipare all'esame congiunto convocato dall'azienda per venerdì 22».