14 novembre 2019
Aggiornato 07:30

Luigi Di Maio ad ArcelorMittal: «Scudo penale non è determinante, Italia non è Paese del Bengodi»

Così il Ministro degli Affari esteri, Luigi Di Maio sul caso Ilva: «Tutti insieme dobbiamo fare tutto il possibile per costringerli a rimanere a Taranto»

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BERLINO - «Questo era uno scudo che garantiva a chi inquinava o provocava un danno ambientale di poter non essere responsabile di questo atto. Penso che sia un bene che AercerolMIttal non lo reputi determinante per rimanere a Taranto. ArcerolMittal ha firmato un accordo e un contratto, per me dobbiamo fare tutto il possibile per costringerli a rimanere a Taranto se no noi diventiamo il Paese del Bengodi. Mi dispiace che in un momento in cui lo Stato doveva essere unito contro le multinazionali ci sono partiti come la Lega, che avevano le azioni di ArcelorMittal, che sta dalla parte di una multinazionale invece che con i lavoratori. Mentre Conte ieri era all'Ilva a Taranto, Salvini in Aula al Senato non c'era nemmeno quando si parlava di Ilva perchè era a giocare con i cavalli da qualche altra parte in Italia». Così il ministro degli Affari esteri, Luigi Di Maio, a margine dell’incontro con l’omologo a tedesco a Berlino dove parteciperà alle celebrazioni del 30esimo anniversario della caduta del muro.