28 giugno 2017
Aggiornato 17:30
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«Anche Gesù fu condannato da innocente»

Un'ora e 12 minuti per confutare testimonianze, minare il movente del delitto, gridare la propria innocenza. Cosima Serrano, condannata con la figlia Sabrina all'ergastolo per l'omicidio della nipote Sarah Scazzi, per la prima volta parla davanti ai magistrati nel corso di dichiarazioni spontanee.

«I Misseri dicano la verità»

L'avvocato dei familiari di Sarah Scazzi, Nicodemo Gentile, ha chiesto alla Corte d'Assise pene giuste, non esemplari, così come chieste dalla pubblica accusa. «Chiediamo una giustizia fredda, senza sentimenti, proporzionata al reato commesso ed ai comportamenti dopo il delitto», parlando di modalità mafiose usate nell'azione di soppressione del corpo

«Sarah uccisa da chi diceva di volerle bene»

pubblici ministeri Mariano Buccoliero e Pietro Argentino hanno chiesto alla Corte d'Assise di condannare all'ergastolo (con sei mesi di isolamento diurno ed interdizione perpetua dai pubblici uffici) Cosima Serrano e Sabrina Misseri, madre e figlia accusate dell'omicidio (aggravato da motivi abbietti, minore età della vittima e legame di parentela) e del sequestro di Sarah Scazzi

Sarah Scazzi, oggi le richieste di condanna

Secondo il pm l'omicidio è maturato per un mix esplosivo di sentimenti: la gelosia di Sabrina nei confronti di Sarah per l'amico comune Ivano ma anche senso di tradimento per la sua «creatura», Sarah, che le si era rivoltata contro, non più cucciolo da proteggere, ma rivale alla pari

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