16 luglio 2024
Aggiornato 14:00
Sarah Scazzi

La guerra dei legali davanti alle telecamere

Si fa sempre più duro il gioco tra le parti nel giallo di Avetrana. Galoppa, Russo e Velletri convocati dall'Ordine degli Avvocati

TARANTO - Si fa sempre più duro il gioco tra le parti nel giallo di Avetrana. Padre contro figlia e viceversa, le due famiglie Scazzi e Misseri sempre più sconvolte e distanti e adesso anche i difensori di Michele e Sabrina che si accusano a vicenda ed alzano sospetti. E così, nella giornata di ieri, è dovuto intervenire l'Ordine degli avvocati di Taranto per chiedere chiarimenti sul loro comportamento deontologico.

Daniele Galoppa, difensore d'ufficio di Michele Misseri, ed i coniugi Vito Russo ed Emilia Velletri, avvocati di Sabrina, sono stati convocati per la prossima settimana dal loro Ordine di appartenenza e saranno ascoltati singolarmente per fornire spiegazioni sulle dichiarazioni e le accuse che si sono rispettivamente lanciati, non ancora nelle aule dei tribunali ma davanti le telecamere delle tv. Un diluvio di interviste e commenti tra Taranto ed Avetrana e negli studi televisivi di Roma e Milano, che ha fatto interrogare su cosa realmente spinga gli avvocati ad essere così presenti in televisione.

Poi ci sono i colpi bassi che, soprattutto Russo e Galoppa, si tirano da giorni. L'avvocato Vito Russo che indica nel collega Galoppa l'ispiratore e il manovratore della lunga confessione di Misseri, in cui il padre chiama in correità nell'omicidio di Sarah Scazzi la figlia Sabrina. E l'avvocato Daniele Galoppa che segnala la presenza «sospetta» di Russo la mattina del 15 ottobre, nelle vicinanze del garage di casa Misseri nel quale si stavano svolgendo i rilievi da parte dei carabinieri, ancora prima che Sabrina venisse portata nella Caserma di Manduria e sottoposta a fermo giudiziario.

L'ultimo episodio che allerta l'Ordine degli avvocati risale alla serata di ieri, quando Striscia la notizia ha mandato in onda un «fuori programma» registrato in una pausa della trasmissione Matrix. Ripreso dalle telecamere, ma ancora fuori collegamento, Vito Russo ha simulato un gesto volgare che ha sollevato la segnalazione risentita di numerosi telespettatori e che, adesso, il professionista dovrà spiegare all'Ordine degli Avvocati.