16 luglio 2024
Aggiornato 15:00
Il delitto di Avetrana

Sarah Scazzi, domani per l'avvio del processo pass e sala stampa

Le disposizioni del presidente del Tribunale per evitare la ressa. Alla sbarra ci sono 9 imputati, ma solo due, Sabrina Misseri e Cosima Serrano, sono accusati dell'omicidio della quindicenne

TARANTO - Grandi manovre all'interno del tribunale di Taranto per l'avvio del processo per il delitto di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa il 26 agosto del 2010 ad Avetrana, in provincia di Taranto e il cui corpo, buttato in pozzo nelle campagne alle porte del paese, fu ritrovato nella notte tra il 6 e il 7 ottobre dello stesso anno. Il dibattimento inizierà domani mattina alle 9. Alla sbarra ci sono 9 imputati, ma solo due, Sabrina Misseri e Cosima Serrano, sono accusati dell'omicidio della quindicenne.

Le disposizioni del presidente del Tribunale per evitare la ressa - Il presidente del tribunale di Taranto, Antonio Morelli, questa mattina ha firmato un decreto in cui si dispone che, considerata l'eccezionale risonanza mediatica del caso e ritenendo doveroso assicurare la regolarità e la serenità del giudizio oltre che il continuo svolgimento della vita normale del palazzo di giustizia, sarà ripristinato l'ingresso d'onore del tribunale e sarà riservata agli operatori dell'informazione una apposita sala stampa che è in allestimento in un corridoio di fronte all'aula di Corte di Assise.
In questo spazio sono già presenti diversi teleschermi e alcune telecamere. In aula,al primo piano del palazzo di giustizia, potranno entrare una trentina di giornalisti (uno per testata), mentre una settantina sono i posti riservati al pubblico. Per tutte le udienze, a partire ovviamente da domani, giornalisti e pubblico utilizzeranno ingressi separati e agli operatori dell'informazione sarà consentito circolare in tribunale solo utilizzando un pass che, in queste ore, è in distribuzione al piano terra del palazzo di giustizia per chi si sia accreditato. L'intero processo sarà registrato dalle telecamere della trasmissione «Un giorno in pretura», che poi si farà carico di ritrasmettere il segnale alle altre emittenti.

La Corte di Assise è composta da donne: il presidente Cesarina Trunfio, il giudice a latere Fulvia Misserini, e sei giudici popolari. I togati dovranno decidere del destino di 9 imputati. Di omicidio volontario, sequestro di persona, soppressione di cadavere e furto del telefonino di Sarah, sono accusate Cosima Serrano e Sabrina Misseri. Madre e figlia sono anche le uniche due detenute per il delitto della 15enne. Cosima è in carcere dal 26 maggio 2011, Sabrina dal 15 ottobre 2010. Quest'ultima risponde anche di calunnia ai danni della ex badante di casa Scazzi. Alla sbarra anche Michele Misseri, marito e padre delle due donne. Il contadino di Avetrana è accusato di soppressione di cadavere. Dello stesso reato rispondono, secondo l'accusa, anche il fratello di Misseri, Carmine, e il nipote Cosimo Cosma. Infine, sono imputati per favoreggiamento personale Antonio Colazzo, Giuseppe Nigro, Cosima Prudenzano (parenti del fioraio Giovanni Buccolieri che raccontò di aver visto, il 26 agosto 2010, Cosima intimare in strada a Sarah di salire in auto dove per l'accusa c'era anche Sabrina, salvo poi ritrattare e spiegare che si era trattato di un sogno) e Vito Russo, ex legale di Sabrina, accusato anche di intralcio alla giustizia. In aula, nei prossimi mesi, compariranno più di 200 testimoni.