2 aprile 2020
Aggiornato 05:30
Caso Scazzi

Mariangela da supertestimone a sospettata

Miche Misseri, nell'interrogatorio del 5 novembre, ipotizza che l'amica fosse nel garage con Sabrina

TARANTO - Aveva cominciato a tirare in ballo anche Mariangela Spagnoletti, Michele Misseri nell'interrogatorio del 5 novembre scorso in cui indicò la figlia Sabrina quale unica responsabile dell'omicidio di Sarah Scazzi. Misseri cita la ragazza, che quel giorno doveva recarsi al mare insieme a Sabrina ed a Sarah e viene considerata dalla Procura testimone affidabile dei fatti, mentre sta raccontando di essere stato chiamato da Sabrina e di essere sceso con lei nel garage dove c'era il corpo senza vita della nipote.

MICHELE: ERA NEL GARAGE - «Però io nel garage l'ho trovata le cose giuste in garage l'ho trovata - afferma Michele - se poi è successo da un'altra parte non lo so, però io l'ho trovata in garage quando sono venuto se l'hanno trascinata in garage non l'ho so». Il procuratore aggiunto Pietro Argentino, allora, gli chiede perché usa il plurale, e lui risponde di non sapere se ad attirare Sarah nel garage sia stata solo Sabrina o se c'era anche Mariangela.
«L'amica di Sabrina può darsi che stava pure in mezzo non lo so», rivela Michele. Alla domanda di chi sia questa amica, lui spiega: «L'Angela...Mariangela», e poi «Spagnoletti». Quindi, Misseri precisa di avere, comunque, visto la ragazza in un secondo momento. «L'ho vista dopo con Sabrina, ma dopo che me ne sono andato io però». Ma ai magistrati, in quel momento, interessa puntualizzare l'orario in cui Sarah arriva a casa Misseri e quella ricostruzione di Michele, come succede in tanti altri punti dell'interrogatorio, rimane mozzata senza altre occasioni di sviluppo.

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