16 luglio 2024
Aggiornato 15:00
Le indagini vanno avanti

Caso Scazzi, polemiche su presunto commercio di foto

Le foto fanno parte degli atti dell'inchiesta in cui ci sono anche gli audio degli interrogatori di Michele. Il Sindaco di Avetrana tenta di abbassare la pressione mediatica

AVETRNA - A due mesi dalla scomparsa e dalla morte di Sarah Scazzi, proseguono le indagini della procura, ma si innescano nuovi meccanismi che iniziano a sconcertare l'opinione pubblica. Ieri sera il tg2 ha mandato in onda un servizio nel quale un «consulente di un ufficio legale» ha chiesto al giornalista della Rai Valerio Cataldi Rai ottomila euro per tre fotografie del garage di casa Misseri. «Consulente: 'di' al direttore di fare uno sforzo'. Cataldi: 'per arrivare a?' Consulente: 'a quello che dobbiamo arrivare...' Cataldi: 'e quanto e'? se quella cifra è troppa, quale è un'altra?' Consulente: '8mila, di meno pero'...devo perdere l'incarico, lo so gia' come va a finire 'sta cosa. Che poi per me l'incarico non è le diecimila o le ventimila, è il futuro. Capitemi questa cosa. Domani se non succede nessuna ripercussione, qualcosa ve la passo, senza niente. Vediamo come va la situazione» . Questa la trascrizione dell'audio mandato in onda.

Le foto fanno parte degli atti dell'inchiesta in cui ci sono anche gli audio degli interrogatori di Michele, reo confesso dell'omicidio, e di sua figlia Sabrina, in carcere con l'accusa di concorso in omicidio. La trattativa, spiega il servizio del Tg2, è avvenuta davanti al tribunale di Taranto: si era partiti da una richiesta di 10mila euro, poi scesa ad ottomila.
Dopo circa un'ora dalla messa in onda del servizio, i Carabinieri del comando provinciale di Taranto su ordine del procuratore della repubblica hanno avviato le indagini, ipotizzando tra l'altro il reato di estorsione e fino a tarda notte hanno ascoltato alcuni giornalisti della stessa Rai come persone informate sui fatti.

L'appello del Sindaco - Ma ieri sera a richiamare i giornalisti ad abbassare l'azione mediatica davanti casa Misseri era stato per primo il sindaco di Avetrana: «Abbassiamo la pressione mediatica in via Deledda, da due mesi i residenti in questa via non hanno più pace» ha dichiarato il primo cittadino, che ha precisato che ha già individuato un altro sito dove spostare i mezzi delle Tv. Intanto, la mamma della quindicenne, Concetta Serrano Spagnolo, ha scritto una lettera aperta indirizzata «Ai colpevoli» di questa tragedia, che potrebbero essere stati il cognato Michele e la nipote Sabrina. «Geova è al mio fianco - scrive tra l'altro la mamma di Sarah, testimone di quella religione - ho fiducia in lui quando dice: 'Fate posto all'ira, la vendetta è mia'». La donna ribadisce di credere nella resurrezione tanto che, parlando di Sarah, dice che quello «sarà un tempo meraviglioso perchè potrò riabbracciare mia figlia».