23 luglio 2024
Aggiornato 05:00
Caso Scazzi

Il Ris al lavoro sul cellulare e i vestiti di Sarah

I Legali di Sabrina Misseri: «Nulla di deciso contro il ricorso. Stiamo valutando attentamente le carte in nostro possesso»

ROMA - I carabinieri del Ris di Roma sono al lavoro sul cellulare di Sarah Scazzi, sui tamponi biologici, sul dna, sull'auto dello zio Michele e su quel che resta dei vestiti della 15enne nel cosiddetto accertamento tecnico non ripetibile.

I primi riscontri - «Oggi (ieri per chi legge, ndr) è una giornata importante e molto particolare perché alle indagini particolari si aggiungeranno quelle scientifiche dei Ris, e quindi ci saranno i primi riscontri fondamentali», ha sottolineato l'avvocato Walter Biscotti, legale della famiglia Scazzi. «A quanto ne sappiano - ha detto ancora Biscotti - sul tavolo del gip c'è solo la richiesta della perizia psichiatrica e dell'incidente probatorio formulata dal legale di Michele Misseri, Daniele Galoppa, ma credo che nei prossimi giorni ne arriveranno anche altre».
Agli accertamenti dei Ris partecipano il consulente di parte della famiglia Scazzi, l'ex comandante dei Ris generale Luciano Garofano, il medico legale incaricato dalla procura Luigi Strada e l'anatomopatologo Carla Vecchiotti consulente di Sabrina Misseri, figlia di Michele e chiamata in correità dal padre per aver ucciso la cugina.

Intanto Vito Russo ed Emilia Velletri avvocati difensori di Sabrina Misseri accusata di essere insieme al padre la presunta assassina di Sarah Scazzi hanno dichiarato ad ApCom: «Stiamo valutando attentamente le carte in nostro possesso, e non abbiamo ancora deciso se ricorreremo al tribunale del riesame oppure direttamente in Cassazione per quanto riguarda la nostra assistita». I due legali così smentiscono quanto apparso in precedenza su alcuni organi di stampa che voleva gli stessi pronti nei prossimi giorni a presentare istanza al tribunale del Riesame per la nullità del fermo emesso lo scorso 15 ottobre e poi confermato dal gip nei confronti di Sabrina Misseri.