16 luglio 2024
Aggiornato 14:30
Il delitto di Avetrana

Sarah Scazzi, la Corte dice no alla riesumazione del cadavere

In aula accanto ai Difensori Cosima Serrano e Sabrina Misseri. Le due donne sono accusate dell'omicidio della quindicenne, ma anche di sequestro di persona, soppressione di cadavere e del furto del cellulare della vittima

TARANTO - Il procuratore aggiunto Pietro Argentino ha chiesto la sospensione dei termini di custodia cautelare per Cosima Serrano e Sabrina Misseri. Madre e figlia sono le uniche due detenute per il delitto di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa il 26 agosto del 2010 ad Avetrana, in provincia di Taranto. Le due donne sono accusate dell'omicidio della quindicenne, ma anche di sequestro di persona, soppressione di cadavere e del furto del cellulare della vittima. La richiesta è arrivata nel corso della seconda udienza del processo per il delitto. All'istanza della Procura si sono opposti i difensori delle due imputate. La corte è così tornata a riunirsi in camera di consiglio per decidere della richiesta.

La Corte dice no alla riesumazione della salma - Intanto la Corte d'Assise, con un'ordinanza letta in aula prima di tornare in camera di consiglio, ha deciso di ammettere al fascicolo dibattimentale le prove richieste dalle parti, comprese alcune lettere scritte da Misseri a moglie e figlia e prodotte dalle rispettive difese, i testi di accusa e difesa e ha disposto l'affidamento di una perizia sulla trascrizione. Ha disposto anche l'acquisizione di una intervista rilasciata da Michele Misseri a Matrix poche ore dopo la sua scarcerazione mandata in onda dalla trasmissione Matrix, mentre ha rigettato la richiesta di acquisizione di tutti i video dei sopralluoghi che era stata avanzata dalla difesa di Sabrina Misseri.
Per la corte va disattesa anche la richiesta di riesumazione del cadavere di Sarah Scazzi, che era stata avanzata dall'avv. Raffaele Missere, difensore di Cosimo Cosma imputato per soppressione di cadavere, perché, scrive il giudice, «il tempo trascorso dalla data dell'autopsia potrebbe aver accentuato i normali processi degenerativi dei tessuti organici». In aula, alla ripresa dei lavori, sono state ammesse anche le due imputate detenute. Sabrina e sua madre Cosima si sono accomodate accanto ai loro difensori, a pochi centimetri da Michele Misseri che ha cercato, invano di incrociare il loro sguardo. L'udienza è stata sospesa ed aggiornata alle 14.30 di oggi.