28 giugno 2022
Aggiornato 04:30
Politica monetaria

Dopo la scossa della BCE la prossima settimana tocca a FED e BOE

Archiviate con non poche turbolenze le decisioni della Banca centrale europea - che ha prenotato un doppio aumento dei tassi di interesse a luglio e settembre - ora i fari del mercati si spostano sulla Federal Reserve americana

Politica monetaria

Euro mai così basso dall'inizio del 2017

A guidare l'ultimo scivolone è stata una nuova impennata del biglietto verde, sferzato dalla prospettiva ormai sempre più probabile di una accelerazione della Federal Reserve sui rialzi dei tassi in risposta alla galoppante inflazione

Politica monetaria

La BCE non scopre le carte

Benchè Christine Lagarde abbia liquidato il tema spinoso del ritiro graduale degli aiuti con un perentorio «è prematuro parlarne, non ne abbiamo discusso», la Bce sceglie di mantenere le carte coperte

La riunione di luglio

BCE in modalità attendista

La presidente Christine Lagarde ha di fatto chiuso la prima fase della politica monetaria di emergenza: i rischi di frammentazione e l’instabilità dei mercati si sono fortemente ridotti

Bazooka monetario

I Governi europei discutono, la BCE agisce

Christine Lagarde aggiunge altri 600 miliardi sugli acquisti di debito per la crisi pandemica. L'acquisto massiccio e flessibile (l'Italia ringrazia) è stato esteso «almeno» fino a fine giugno 2021

Politica monetaria

Settimana della BCE: è tempo di rivedere le strategie?

Il Consiglio Bce cadrà alla vigilia dei nuovi risultati preliminari delle indagini sull'attività delle imprese nell'area euro, che tuttavia potrebbero esser stati anticipati dai banchieri centrali

Politiche europee

Eurozona, comincia l'era di von der Leyen e Lagarde

Il Presidente della Commissione: «L'Ue è un tesoro che va preservato e la nuova Commissione europea ha la responsabilità di lasciare un'Unione più forte di quella che ha ereditato»

Politiche europee

Chi prenderà il posto di Lagarde al Fmi? Draghi troppo vecchio?

Il primo nome al quale inevitabilmente si pensa è proprio quello del presidente uscente della Bce, Mario Draghi. Tuttavia nel suo caso esiste un problema anagrafico dato che lo statuto del Fmi prevede che il candidato non abbia più di 65 anni