17 gennaio 2022
Aggiornato 02:30
Politica monetaria

Christine Lagarde promette: «Prenderemo tutte le misure necessarie per la stabilità dei prezzi»

Il Presidente della BCE: «I motori dell'inflazione dovrebbero perdere slancio durante l'anno. Rincari gas? La risposta è accelerare sulle rinnovabili»

Il Presidente della BCE, Christine Lagarde
Il Presidente della BCE, Christine Lagarde Unione Europea

La Banca centrale europea mantiene un orientamento fortemente espansivo della sua politica monetaria, ma forse risentendo del crescente disagio dovuto al tenere ferma la barra di fronte a un caro vita galoppante, la presidente Christine Lagarde ha rilanciato i toni della retorica anti inflazionistica. «Prenderemo tutte le misure necessarie per raggiungere il nostro obiettivo di inflazione del 2% sul medio termine», ha affermato di fronte alla Conferenza delle commissioni parlamentari agli Affari europei (Cosac), che si è riunita al Parlamento francese in avvio del semestre di presidenza dell'Ue.

«Ci tengo a confermare oggi, davanti a voi, che il nostro impegno sulla stabilità dei prezzi resta risoluto», ha insistito. Lagarde ha ribadito che secondo la Bce «i motori dell'inflazione dovrebbero perdere slancio durante l'anno. Ma capiamo bene che questo rialzo dei prezzi preoccupi un gran numero dei nostri concittadini e prendiamo queste preoccupazioni molto sul serio».

La posizione della Bce appare sempre più scomoda con il passare dei mesi, mentre le altre maggiori banche centrali occidentali reagiscono alla crescente inflazione correggendo la rotta delle rispettive politiche monetarie in senso restrittivo.

D'altra parte diversi osservatori hanno rilevato che le politiche monetarie non possono nulla sui fattori che attualmente stanno maggiormente determinando i rincari, ovvero penurie di offerta di greggio e soprattutto gas e difficoltà nelle catene di approvvigionamento di beni. E proprio questo è un elemento su cui Lagarde ha voluto soffermarsi: bisogna quindi anche «rafforzare l'offerta», ha detto. E questo non dipende dalle banca centrali.

Caro prezzi dell'energia

Poi però, guardando allo specifico caso dei prezzi dell'energia, in particolare del gas, schizzato alle stelle forse anche a causa delle accelerazioni dell'unione europea sulla transizione verde e verso altre fonti, la presidente Bce ha ventilato una cura che potrebbe apparire paradossale. Dato che questi rincari «rischiano di indebolire la fiducia dei cittadini europei sulla decarbonizzazione - ha detto - la soluzione deve quindi essere di accelerare sulle energie rinnovabili e le altre tecnologie verdi, allo scopo di poterle dispiegare più rapidamente».

Ad ogni modo, Lagarde ha voluto citare in apertura del suo intervento lo scomparso presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. E poi ha sostenuto che come Ue «usciamo progressivamente da questa crisi, più forti e con delle basi solide sulle quali costruire il futuro. Resta tuttavia un lungo cammino da percorrere. Oggi ci viene data la possibilità, nella nuova fase che si apre, di prendere le decisioni che ci consentiranno di superare le sfide che fronteggiamo. È il modo migliore di mostrare i nostri concittadini, e al mondo intero, che l'euro ci unisce e che unendoci - ha concluso - ci rende piu forti».

Infine, l'euro digitale

«Sono convinta che sull'euro digitale dobbiamo avanzare a tappe forzate. Sembra semplice e vari ministri delle finanze mi hanno chiesto come mai vi servono 2 anni di lavori preparatori e 5 per completare» il lancio. «Spero che si possa fare un po' prima, ma è molto complicato - ha rilevato -. Giusto per capirci le autorità della Cina ci lavorano da 7 anni. Da 1 anno e mezzo ci dicono che sono sul punto di lanciare un renmimbi digitale. Ma vedremo se poi arriverà per le Olimpiadi invernali».