20 ottobre 2018
Aggiornato 23:30

Si allunga la lista dei «sabotatori»: Fitch non gradisce la «risposta conflittuale» del governo all'Ue

Anche Ficth scende in campo per dire no alla manovra del governo. Il capo dell'Fmi Christine Lagarde rincara la dose
Il ministro dell'Economia Giovanni Tria con il premier Giuseppe Conte e i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini
Il ministro dell'Economia Giovanni Tria con il premier Giuseppe Conte e i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini (Giuseppe Lami | ANSA)

NEW YORK - Si allunga sempre di più l'elenco degli istituti internazionali che attaccano il governo giallo-verde sulla manovra, che, come ormai è sempre più evidente, non piace alla finanza. Moody's ha evocato persino il gioco d'azzardo, e ora tocca a Fitch. L’aumento dell’obiettivo del rapporto deficit/Pil da parte del governo al 2,4% comporta un rischio per i conti pubblici dell’Italia, sbotta l’agenzia Usa, spiegando che il nuovo livello di deficit fissato nella Nadef è l’elemento che l'ha spinta alla revisione dell’outlook in agosto da A negativo. Fitch rileva che il processo di definizione della manovra ha provocato tensioni all’interno della coalizione di maggioranza: «Vediamo rischi rilevanti sul rispetto degli obiettivi, in particolare dopo il 2019», sentenzia. Non solo: gli elementi di "ostilità" della maggioranza di governo nei confronti delle istituzioni europee e dell’euro, prosegue Fitch, potrebbero persino condurre il governo a sfidare le regole del Patto di stabilità e crescita.

Le previsioni di Fitch 
Fitch in particolare prevede che il defict/Pil nel 2021 si attesterà vicino al 2,6% rispetto al 2,1% delle stime del governo. La differenza principale è che «noi prevediamo una crescita del Pil più bassa»: 1,2% nel 2019 e 0,9% nel 2021. I nuovi target di deficit definiti nella Nadef «potrebbero portare l’Italia nella procedura di infrazione per i disavanzi eccessivi» ma «non ci aspettiamo che questa prospettiva porti il governo a modificare sostanzialmente l’obiettivo di disavanzo del 2019». Poi la stoccata: la «risposta conflittuale» da parte dei leader della Lega e del M5S alla preoccupazione della Commissione europea «indica che il governo vede opportunità politiche nell’attaccare le norme fiscali dell’Ue, specialmente in vista delle elezioni del Parlamento europeo del prossimo maggio».

La replica di Salvini e Di Maio
Immediata la replica del vicepremier Matteo Salvini: «Gli imprenditori che fanno impresa, non qualche burocrate in qualche ufficio, ci ha detto che superando la legge Fornero si creeranno decine di migliaia di posti di lavoro. Questa è la promozione che mi interessa». Anche Luigi Di Maio ribatte: «Noi vogliamo essere promossi dai cittadini ed è buona cosa che tutti quelli che hanno promosso i governi precedenti boccino quelli attuali».

Lagarde rincara la dose
A spalleggiare Fitch nella sua critica ci pensa ancora il Fondo monetario, a pochi giorni dalla sua chiara presa di posizione contro l'esecutivo italiano: «L’Italia è Paese membro dell’Unione europea e deve rispettarne le regole del club» tuona il direttore generale Christine Lagarde nel corso di una conferenza stampa all’incontro mondiale del Fmi e della Banca mondiale a Bali, in Indonesia. La posizione dell'Fmi è ben nota, ha detto Lagarde, ricordando il sostegno al consolidamento dei conti pubblici come fattore che favorisce la crescita. Appunto: dicono tutto loro. La posizione del sistema finanziario è più che palese. Per questo il governo penta-leghista va «sabotato» al più presto.