26 novembre 2020
Aggiornato 04:30
Consiglio BCE

Il nuovo stile Lagarde alla BCE: voglio essere un gufo (saggio)

Tassi inchiodati a zero e programma di acquisti di titoli confermato a 20 miliardi di euro al mese, con un finale aperto: andrà avanti fin quando necessario

Il Presidente della BCE, Christine Lagarde
Il Presidente della BCE, Christine Lagarde ANSA

Si è presentata rivendicando di avere il suo stile personale ma invitando giornalisti e analisti a «non interpretare oltre misura» un modo inevitabilmente nuovo di comunicare. «Perché ognuno ha il suo stile», ha affermato la neo presidente della Bce, Christine Lagarde, che comunque come da attese ha confermato l'impianto dell'impostazione sula politica monetaria.

Innanzitutto sulle misure. Tassi inchiodati a zero e programma di acquisti di titoli confermato a 20 miliardi di euro al mese, con un finale aperto: andrà avanti fin quando necessario. Ma dei cambiamenti di tono ci sono stati, ad esempio nelle valutazioni sulla congiuntura economica, posto che quest'ultima ovviamente è soggetta a sviluppi. I dati giunti dallo scorso ottobre hanno evidenziato un proseguimento della debolezza economica dell'area euro e dell'inflazione a rilento, «anche se - ha detto Lagarde - ci sono alcuni segni iniziali di stabilizzazione del rallentamento della crescita e di un lieve rafforzamento dell'inflazione di fondo, in linea con le precedenti previsioni».

Voglio essere un gufo saggio

Non segna sconvolgimenti il messaggio sui conti pubblici. Ma se «i paesi con margini di Bilancio dovrebbero esser pronti ad agire in un modo efficace e tempestivo», quelli con debiti elevati sono invitati con «politiche prudenti» a «centrate gli obiettivi» di risanamento. Talleur scuro e foulard azzurro Lagarde ha voluto definirsi «non un falco, né una colomba, ho l'ambizione di essere un gufo», in riferimento alla saggezza attribuita al rapace notturno da alcune tradizioni popolari. (Altre la attribuivano alla civetta, ma certamente Lagarde non voleva invece riferirsi a caratteristiche meno positive che ancora altre leggende attribuiscono al gufo). In ogni caso aveva già utilizzato questa immagine in un'intervista e sembrerebbe un modo indiretto di favorire un appianamento delle divergenze con l'ala più ortodossa del Consiglio.

Intanto i tecnici della Bce hanno limato le previsioni di crescita sul 2020 all'1,1 per cento. Confermata invece l'attesa sul 2019 al più 1,2 per cento e sul 2021 al più 1,4 per cento. Sul 2022 è atteso un più 1,4 per cento. La Bce ha anche ritoccato al rialzo la previsione si inflazione 2020 all'1,1 per cento, mentre ha limato quella sul 2021 all'1,4%. Sul 2022 attende un 1,6% e su quest'anno ha confermato l'attesa di un 1,2 per cento. Attualmente l'obiettivo di stabilità dei prezzi della BCE, che il prossimo anno sarà oggetto di una revisione strategica, è quello di avere un caro vita che sul medio termine (18-24 mesi) sia inferiore ma vicino al 2 per cento. «Non c'è nulla di straordinario nel fare adesso una revisione strategica», ha spiegato. «L'ultima è stata effettuata nel 2003 e sono passati 16 anni, quindi è piuttosto legittimo farlo». Questa revisione «deve deve essere ampia e valutare ogni questione, rivolteremo ogni pietra e ci richiederà tempo, ma non troppo. Partirà nel corso di gennaio - ha precisato - con l'obiettivo di completarla prima della fine del 2020». La revisione include consultazioni con il Parlamento europeo e con accademici e prenderà in considerazione anche il tema dell'equità, ha aggiunto.

La riforma del MES

Lagarde è stata anche interpellata sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes), che tante polemiche sta causando in Italia. «Non è nulla che punti danneggiare qualunque Paese membro», ha affermato. «Se avessimo avuto l'Esm completo di clausole collettive (Cacs) e ristrutturazione dei debiti pubblici - ha aggiunto - all'inizio della crisi della Grecia, penso che saremmo stati molto più capaci di risolvere la crisi più rapidamente. Non possiamo riscrivere la storia ma chiaramente avere regole intese a evitare comportamenti di alcuni creditori molto tossici, come ne ho visti agire in altri Paesi, penso sia positivo, pensare che si punti a mettere nel mirino un dato Paese perso sia del tutto fuorviante», ha aggiunto Lagarde.

(con fonte Askanews)