14 novembre 2019
Aggiornato 06:30
Politica monetaria

Christine Lagarde sarà il nuovo presidente della Banca centrale europea

Il Direttore esecutivo uscente del Fondo Monetario Internazionale sostituirà il presidente uscente, l'italiano Mario Draghi, dal primo novembre 2019

Christine Lagarde, nominato Presidente della BCE
Christine Lagarde, nominato Presidente della BCE ANSA

BRUXELLES - Il Consiglio europeo ha nominato formalmente, oggi a Bruxelles, Christine Lagarde presidente della Banca centrale europea per un periodo non rinnovabile di otto anni. Lagarde sostituirà il presidente uscente, l'italiano Mario Draghi, dal primo novembre 2019. Lagarde, ex ministro delle Finanze francese e direttore esecutivo uscente del Fondo Monetario Internazionale, era stata ritenuta adatta a ricoprire il nuovo ruolo dal Consiglio europeo il 2 luglio scorso, e il Consiglio Ecofin ne aveva raccomandato formalmente la nomina il 9 luglio 2019. Il Parlamento europeo e la Banca centrale europea hanno espresso i loro pareri favorevoli, indirizzati al Consiglio europeo, rispettivamente il 17 settembre 2019 e il 25 luglio 2019.

Visco: «Politica monetaria non dà problemi all'Italia»

La politica monetaria della Bce è appropriata e non dà problemi all'Italia visto che resterà espansiva per «molto tempo». E' l'opinione del governatore della banca d'Italia Ignazio Visco, membro del Consiglio direttivo della Bce che, interpellato a margine degli incontri annuali del Fondo Monetario Internazionale difende le decisioni assunte nell'ultima riunione di politica monetaria dell'Eurotower e prende le distanze dalle modalità con le quali alcuni banchieri centrali europei hano criticato tali esiti. «Parliamo - ha detto Visco - dell'area nel suo complesso, non ha senso parlare di politiche monetarie dei singoli Paesi. La politica monetaria che noi abbiamo deciso di seguire è appropriata alle condizioni cicliche, congiunturali e prospettiche dell'area euro. L'inflazione è troppo bassa: sia rispetto ai nostri obiettivi, sia rispetto ai rischi che si possa manifestare un andamento deflazionistico. Noi siamo contro questo andamento. La politica monetaria dev'essere agevolata anche da una politica di bilancio efficace, soprattuto nei Paesi dove è possibile perchè c'è quello che si chiama un ampio spazio fiscale».

«Discutere all'interno della BCE»

E l'Italia? «Non credo - risponde il governatore di Bankitalia - che ci siano problemi per il nostro Paese dalla politica monetaria. La politica monetaria resterà una politica monetaria molto espansiva per molto tempo. La disputa è stata una disputa sugli strumenti e su questo si può anche discutere. Io preferirei che le discussioni fossero all'interno del Consiglio (della Bce, ndr) e eventualmente anche assegnando le responsabilità delle opinioni ai singoli membri del Consiglio, anzichè aver luogo al di fuori in questo modo un pochino episodico e anche non tanto bello da vedere».