23 luglio 2019
Aggiornato 05:00
Europa

Chi è Christine Lagarde, desiganata a sostituire Mario Draghi

Avvocato internazionale, ricopre attualmente la carica di direttore del Fondo monetario internazionale, alla quale è stata riconfermata nel 2016 per un secondo mandato (che durerebbe 7 anni).

Christine Lagarde e Mario Draghi
Christine Lagarde e Mario Draghi ANSA

Nata a Parigi nel 1956, la francese Christine Lagarde, indicata dai leader europei quale nuovo presidente della Bce, in sostituzione di Mario Draghi, il cui mandato si concluderà a ottobre, ricopre attualmente la carica di direttore del Fondo monetario internazionale, alla quale è stata riconfermata nel 2016 per un secondo mandato (che durerebbe 7 anni). In precedenza è stata ministro delle Finanze della Francia, durante la presidenza Sarkozy.

Laureata in Legge

In gioventù campionessa di nuovo sincronizzato, madre di due figli, ha avuto una carriera da avvocato con standing internazionale. Dopo aver completato il ciclo scolastico a Le Havre si è laureata in legge a Parigi per poi ottenere un master in scienze politiche a Aix-en-Provence. Prima della carriera politica, la Lagerde ha lavorato a lungo come socio avvocato presso lo studio Baker McKenzie, in particolare su diritto del lavoro, antitrust, fusioni e acquisizioni.

Dal 2011 alla Presidenza del FMI

Nel 2005 è stata nominata ministro del Commercio con l'estero della Francia e nel 2007 è stata la prima donna a diventarne ministro delle Finanze, carica che ha mantenuto fino al 2011 quando ha rilevato la presidenza del Fmi dal connazionale Dominique Strauss-Kahn travolto da uno scandalo.

In continuità con Mario Draghi?

Per quanto riguarda le implicazioni della sua nomina sulla politica monetaria della Bce, la si potrebbe ritenere una scelta che spinge per la continuità con la linea di equilibrio costruttivo seguita da Mario Draghi, che in diversi passaggi chiave dell'eurocrisi è stato ritenuto come il salvatore della valuta unica. Un atteggiamento da «colomba», quindi, che potrebbe proseguire la rotta espansiva che l'istituzione sta mantenendo in modo da favorire un ritorno dell'inflazione a livelli ritenuti normali. Con le implicazioni positive che questo può avere in termini di contenimento delle pressioni anche sui titoli di Stato dell'Italia.

Un italiano nel Comitato esecutivo

Da rilevare poi che la nomina di una francese alla presidenza della Bce di fatto apre alla nomina di un italiano nel Comitato esecutivo, il direttorio più ristretto e operativo in cui siedono lo stesso presidente, il vicepresidente (lo spagnolo Luis De Guindos) e quattro altri componenti. In base a una regola non scritta, i quattro maggiori Paesi dell'area euro vi vengono rappresentanti e il mandato del francese Bénoit Coeuré scade a dicembre (la Germania ha una sua rappresentante).