28 giugno 2017
Aggiornato 16:00
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Tonini: «Riforme? Si ad un ritocco chirurgico»

Riaprire la discussione sull'articolo 2 delle riforme «è molto rischioso» ma poiché «Vannino Chiti dice che con la sua proposta si allargherebbe il consenso, io dico che la praticabilità di questa strada va verificata». Lo sostiene il vicepresidente dei senatori PD, Giorgio Tonini, in un intervento pubblicato sull'«Huffington Post»

Renzi: «In otto mesi il mio partito ha vinto cinque a zero»

Il Premier commenta il voto e attacca: «Astensionismo secondario. Chi è contro le riforme conti i voti...». L'altro fronte aperto è dentro il centrodestra: la Lega dilaga, Raffaele Fitto bolla come «drammatico» il risultato di Forza Italia e chiede l'azzeramento delle cariche. Ncd mette paletti: mai con il Carroccio che è diventato «estrema destra».

Renzi apre sull'Italicum

Ma le opposizioni non sembrano cogliere il messaggio distensivo del premier e restano sulle barricate. Per oggi il Senato si è preso una «pausa» dalla maratona costituzionale ma domani si riprende con le sedute a oltranza dalle 9,30 fino alle 24 e la prima insidia, il voto segreto sulla riduzione del numero dei parlamentari, non tarderà ad arrivare. Forza Italia intanto avverte: «No a modifiche».

E' una tagliola

La maggioranza ha deciso di imporre il contingentamento dei tempi del dibattito al Senato sulle riforme: solo 135 ore per due settimane, compresi i decreti in scadenza. Le opposizioni insorgono: «E' una tagliola nella sostanza».

I vostri sassi? Un boomerang

Renzi risponde alle opposizioni affermando che: "L'ostruzionismo non ci fa paura, lavoreremo anche sabato e domenica", e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, gioca un assist in favore del governo. Anche in seno al Pd, però, non mancano i dissidenti.

Al Senato un minuto di silenzio

I presidenti delle Commissioni Politiche dell'Ue di Senato e Camera, Vannino Chiti e Michele Bordo, hanno presieduto l'incontro della Cosac e fatto osservare un minuto di silenzio per le vittime. Amnesty International si aspetta un'indagine difficile, e il M5s esprime cordoglio per la tragedia.

Grasso: resto a bordo della mia nave

Il capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali, Doris Lo Moro, si batte per introdurre nella Costituzione il referendum propositivo e il senatore Vannino Chiti dichiara guerra aperta alla Riforma Boschi; ma il presidente del Senato rassicura: «Non abbandonerò Renzi».

Riforme, pioggia di emendamenti in Aula

Da Sel sono stati depositati quasi 6mila emendamenti, un altro migliaio dai dissidenti di Fi e Gal, nonostante il duro ultimatum lanciato oggi da Silvio Berlusconi nell'assemblea parlamentare. Numeri che potrebbero mettere davvero in difficoltà l'iter parlamentare della riforma. A questi si aggiungono i 200 emendamenti del M5S e un centinaio anche dalla Lega nonostante uno dei relatori della rifor

La «campagna» per il Senato elettivo

«Porteremo la battaglia nel paese». E' quanto hanno annunciato in una conferenza stampa a palazzo Madama Vannino Chiti, Mario Mauro, Loredana De Petris e Felice Casson e Francesco Campanella che hanno presentato insieme ad altri senatori, in tutto 35, provenienti da diversi gruppi di maggioranza e di minoranza 14 subemendamenti alle riforme costituzionali tra i quali quello che chiede di mantenere

Chiti e Romani avvisano Renzi: «Così com'è votiamo no»

Il Senatore del PD: «Così com'è la riforma non la voterei ma penso che con le modifiche si possa dare un voto a favore. Mi batto per superare questo deficit. Le cose si sono già mosse rispetto alla prima versione». Il capogruppo di Forza Italia al Senato: «L'accordo politico ancora non è chiuso e negli emendamenti dei relatori ci sono vari punti per noi importanti che non sono compresi».

I 14 autosospesi rientrano nel gruppo Pd al Senato

Restano alcune perplessità sull'applicazione dell'articolo 67 della Costituzione riguardo alle sostituzioni ma in ogni caso, fanno sapere, non ci saranno scissioni. I senatori critici sul progetto riformatore del governo intendono infatti continuare la battaglia nel partito e presentare emendamenti sia in commissione che in Aula anche alla luce delle novità che riguardano l'apertura del M5S

Continua lo scontro Zanda-Mineo-Chiti

Non si placa il terremoto in casa Pd, dopo le espulsione dalla commissione Affari Costituzionali del Senato. Il capogruppo: «Si viene indicati nelle commissioni per ragioni politiche: bisogna essere competenti ed esperti, ma anche leali e responsabili». La replica: «Se il partito si rende conto dell'errore commesso e vuole ricucire, io ne sarò ben lieto»

Chiti (Pd): «Meno male che il Senato c'è!»

Il senatore del Partito democratico: «Per rimediare al gravissimo errore compiuto ieri alla Camera, dove con l'approvazione di un emendamento della Lega si attacca l'autonomia dei magistrati, proprio nel momento di grandi inchieste sulla corruzione, il presidente del Consiglio ha detto che si rimedierà a Palazzo Madama»

Boschi difende la riforma del Senato, Chiti replica

Il ministro per le Riforme: «Avevo 15 anni quando l'Ulivo mise, nelle sue tesi, l'idea di una Camera non elettiva. Nessuno gridò allo scandalo. Da mio predecessore, Chiti confessò in Parlamento di preferire l'ipotesi di un'Aula eletta ma indicò come alternativa la soluzione tedesca». Lui: «Niente di nuovo sotto il sole: ringrazio il ministro di darmi atto di coerenza»

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