27 giugno 2017
Aggiornato 00:30
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Scotto: Renzi fa il baratto con le riforme

Il capogruppo di Sel a Montecitorio Arturo Scotto commenta le parole di Matteo Renzi e sostiene che per il premier la «politica è un baratto: tu dai una cosa a me e io ne do una a te». Ora Renzi è preoccupato «perché sa di non avere i numeri» sulla legge elettorale. Per Loredana De Petris «la modifica della riforma costituzionale siano il solito gioco di prestigio».

Calderoli: «Grasso deve sciogliere il gruppo PI»

Roberto Calderoli denuncia la scorrettezza del presidente del Senato, Pietro Grasso, sullo scioglimento del gruppo Per l'Italia: «Il Presidente ieri nella conferenza dei capigruppo ci ha spiegato che non ha provveduto allo scioglimento del gruppo perchè in attesa di possibili acquisti come nel calciomercato». Ma Grasso smentisce: «è prassi dare tempo».

Finocchiaro: «Chiudiamo l'Italicum entro il 2014»

Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, commenta le vicende relative alla legge elettorale e spinge affinché il Governo chiuda la faccenda entro la fine del 2014. La Finocchiaro sottolinea, poi, quale dovrebbe essere la tempistica per la seconda lettura dell'Italicum che inizierà a giorni.

Stop and go

Si votano gli emendamenti di riforma del Senato: Sel lancia un patto condizionato, e mostra segnali di apertura verso il governo. Ma dal leader del M5s, Beppe Grillo, non ci arriva alcuna possibilità di distensione e collaborazione.

Renzi apre sull'Italicum

Ma le opposizioni non sembrano cogliere il messaggio distensivo del premier e restano sulle barricate. Per oggi il Senato si è preso una «pausa» dalla maratona costituzionale ma domani si riprende con le sedute a oltranza dalle 9,30 fino alle 24 e la prima insidia, il voto segreto sulla riduzione del numero dei parlamentari, non tarderà ad arrivare. Forza Italia intanto avverte: «No a modifiche».

E' una tagliola

La maggioranza ha deciso di imporre il contingentamento dei tempi del dibattito al Senato sulle riforme: solo 135 ore per due settimane, compresi i decreti in scadenza. Le opposizioni insorgono: «E' una tagliola nella sostanza».

Sel: Stiamo col M5s

Per non rischiare di rimandare tutto a settembre, il premier Matteo Renzi deve cercare la via della mediazione con Sel, che da sola ha presentato oltre seimila emendamenti. Ma non sarà facile se il senatore di Sinistra-Ecologia e Libertà, Peppe De Cristofaro, afferma: «Siamo d'accordo con le altre opposizioni: è necessario rallentare il cambiamento».

Il Ministro che fa da sponsor agli F35 non piace alla sinistra

De Petris (Sel): «Che adesso Mauro si sia messo anche a fare il testimonial della Lockheed è grave e che lo faccia contravvenendo a un mandato del Parlamento è assolutamente inaudito e inaccettabile», Grassi (Pd): «Il titolare della Difesa dimentica che ha subordinato ogni scelta in merito all'acquisto dei caccia all'esito dell'indagine conoscitiva sui sistemi d`arma tuttora in corso»

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