28 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Giustizia | Caso Fonsai

Sel e M5s contro la Cancellieri: «Inquietante l'intervento per la scarcerazione della Ligresti»

I senatori De Petris e De Cristofaro: «Grave sia stato richiesto con telefonata privata e che abbia riguardato una detenuta eccellente». La Guardiasigilli: «Intervento umanitario assolutamente doveroso». M5s: «Smetisca o si dimetta»

ROMA - «L'intervento del ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri a favore della scarcerazione di Giulia Ligresti per anoressia, resa nota oggi dal quotidiano La Repubblica, presenta aspetti molto discutibili e inquietanti che devono essere chiariti sul piano politico e non solo su quello giudiziario». Il j'accuse è arrivato dai senatori di Sinistra ecologia e libertà (Sel) Loredana De Petris, presidente del gruppo misto-Sel e Peppe De Cristofaro.

GIUSTIZIA SOLERTE CON DETENUTI ECCELLENTI - «Non abbiamo nulla da eccepire - hanno aggiunto - sulla scarcerazione di una detenuta, oltretutto in stato di carcerazione preventiva, perché malata o anoressica. Pensiamo anzi che troppo spesso il nostro sistema carcerario ignori situazioni nelle quali sarebbe invece urgente intervenire.
Troviamo invece grave che l'intervento in questione sia stato richiesto da una telefonata privata e che abbia riguardato una classica detenuta eccellente. In questo modo si continua a dividere il Paese tra una minoranza privilegiata, nei confronti della quale la giustizia è solerte, e una stragrande maggioranza che vede calpestati ogni giorno i propri diritti e la propria dignità».
«Per questo - hanno concluso i due senatori di Sel - riteniamo necessario che il ministro si presenti al più preso nell'aula del Senato per riferire e chiarire al di là di ogni ragionevole dubbio questa vicenda».

M5S, SMENTITA O DIMISSIONI – I membri della commissione Giustizia del Movimento 5 stelle (M5s), hanno chiesto «al ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri di smentire la notizia».
Diversamente, hanno sottolineato dal M5s: «Nel caso in cui, quindi, abbia effettivamente fatto pressione sul Dap per la scarcerazione di un detenuto eccellente, il ministro deve assumersi le proprie responsabilità e rassegnare immediatamente le dimissioni da Guardasigilli», hanno scritto in una nota congiunta Alfonso Bonafede, Francesca Businarolo, Donatella Agostinelli, Andrea Colletti, Vittorio Ferraresi, Salvatore Micillo, Giulia Sarti e Tancredi Turco.

PD, FUGARE DUBBI - Più tardi è arrivato la nota del responsabile giustizia del Partito democratico (Pd) Danilo Leva: «E' opportuno che il ministro Cancellieri, alla luce di quanto viene riportato da una agenzia di stampa, chiarisca il senso delle parole da lei proferite nel corso di una telefonata con Gabriella Fragni, compagna di Salvatore Ligresti. Si tratta di una vicenda estremamente delicata su cui è necessario garantire la massima trasparenza. Bisogna inoltre fugare ogni dubbio che possano esistere detenuti di serie A e di serie B».

LEGA, OMBRA INDELEBILE - Nicola Molteni, capogruppo della Lega nord in commissione Giustizia alla Camera ha dichiarato: «Il ministro della Giustizia chiarisca immediatamente se i suoi rapporti con la famiglia Ligresti hanno condizionato il suo operato come parrebbe dalle notizie di queste ore e dagli stralci delle intercettazioni telefoniche. I paventati intrecci del guardasigilli con la famiglia Ligresti - ha osservato l'esponente del Carroccio - gettano un'ombra indelebile sulla sua figura istituzionale da un punto di vista etico, morale e politico. La vicenda sta assumendo contorni torbidi e inquietanti che impongono immediate spiegazioni del ministro in Aula, che in passato ebbe modo di dire 'per me l'onore viene prima di tutto. La Lega chiederà formalmente che il Guardasigilli riferisca al più presto alla Camera».

CANCELLIERI, CONTA SU DI ME - A quanto riportato dal quotidiano, la Guardasigilli ha detto alla compagna si Salvatore Ligresti, Gabriella Fragni: «Comunque guarda, qualsiasi cosa io possa fare (su Giulia Ligresti,ndr) conta su di me, non lo so cosa possa fare però guarda son veramente dispiaciuta».

LE TELEFONATE SENSIBILIZZATRICI - Quindi, sempre come è spiegato da Repubblica, Cancellieri ha telefonato a due vice capi di dipartimento del Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria (Dap), per «sensibilizzarli» sulle condizioni di salute della Ligresti. Quest'ultima è stata poi scarcerata il 28 agosto.

INTERVENTO UMANITARIO - Il ministro della Giustizia ha spiegato la procuratore Vittorio Nessi: «Si è trattato di un intervento umanitario assolutamente doveroso in considerazione del rischio connesso con la detenzione».

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