27 giugno 2017
Aggiornato 12:30
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Milan: Brocchi, l’ultimo capriccio di Berlusconi

Non sembrano esserci più dubbi su quello che sarà il futuro tecnico del Milan. Berlusconi ha deciso, l’uomo giusto per la ricostruzione è Cristian Brocchi. Ma fin quando il presidente del Milan non capirà che l’allenatore rossonero - chiunque sia - deve essere difeso fino alla fine, e non delegittimato continuamente, non ci sarà mai luce a Milanello.

Milan, è rottura tra squadra e società

Appare al momento insanabile la frattura che si è creata tra Silvio Berlusconi e l’intera sua truppa, compatta nel difendere Sinisa Mihajlovic dagli attacchi vibranti del presidente rossonero. Abbiati, Montolivo, Romagnoli, tutti schierati a favore del tecnico. Ed ora la scelta del presidente è sempre più dura.

Mihajlovic traballa, il Milan si guarda attorno

Malgrado i cinque risultati utili consecutivi ottenuti dai rossoneri, il gioco del Milan non decolla e la distanza dalla vetta è sempre considerevole. Il test con la Juve potrebbe essere decisivo per il futuro del tecnico serbo e già si parla dei possibili sostituti: Guidolin per chiudere la stagione e Conte dal prossimo anno.

Milan, si cambia ancora

Le strategie di mercato di Galliani per la prossima stagione prevedono l’inserimento in rosa di almeno due trequartisti: il primo e Boateng, pressoché certo di un contratto già a gennaio, il secondo è Franco Vasquez, già opzionato dal Palermo per giugno. Peccato che i risultati stiano arrivando dopo aver abbandonato il 4-3-1-2 per passare ad un più congeniale 4-3-3.

Milan, Berlusconi e il sogno Guardiola

Dopo appena 7 giornate e 4 sconfitte subite dal Milan, ecco le prime frecciatine da parte del presidente Berlusconi nei confronti del tecnico Mihajlovic: «Serve la tattica». La verità è che il sogno del numero uno rossonero ha solo un nome e un cognome, Pep Guardiola, ma portarlo al Milan per ora resta un sogno.

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