23 luglio 2019
Aggiornato 10:30

Il Milan gregario alla conquista dell’Europa

Il rocambolesco ma sentito successo di Bologna può rappresentare la svolta in casa rossonera dopo le tre sconfitte precedenti

MILANO - Vittorie come quella ottenuta dal Milan a Bologna capitano una volta l’anno, forse anche meno, ma sono spesso di importanza vitale, soprattutto se, come nel caso della squadra di Montella, arrivate nel peggior momento della stagione e dopo 4 sconfitte di fila fra campionato e Coppa Italia. Il Milan stava sbandando come una macchina in mezzo al fango e la doppia espulsione di Paletta e Kucka contro il Bologna poteva dare ai rossoneri il colpo di grazia, anche perché, a dirla tutta, pure un pareggio al Dall’Ara sarebbe servito a poco per Suso e compagni, vista la classifica e il ritardo dalla zona Uefa, il vero obiettivo della formazione milanese.

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La resistenza in nove contro undici, la giocata magistrale di Deulofeu e la zampata di Pasalic in zona Cesarini e quella classifica accorciata in un attimo, con la possibilità ora di vincere in casa della Lazio ed agganciare proprio la formazione di Simone Inzaghi a quota 43 punti rientrando pienamente in corsa per l’Europa, un traguardo che alla vigilia di Bologna-Milan sembrava compromesso. Da vittorie come quella di Bologna può svoltare un campionato, del resto, al Milan lo sanno bene perché nel gennaio del 1999 un successo rocambolesco al 90’ al Dall’Ara diede il via alla rimonta dei rossoneri di Zaccheroni verso uno scudetto inaspettato; oggi, a 18 anni di distanza da quell’impresa, i corsi e ricorsi storici strizzano l’occhio al gruppo di Montella.