21 settembre 2020
Aggiornato 18:30
L'opinione

Zaccheroni: «Il Milan fa bene a puntare su Honda»

L'ex allenatore rossonero nonchè ct della nazionale giapponese approva la scelta di Mihajlovic di rendere il calciatore nipponico uno dei titolari fissi della sua squadra.

CESENATICO (FC) - Alberto Zaccheroni di Milan se ne intende essendo stato allenatore rossonero dal 1998 al 2001 con uno scudetto vinto al primo anno sull panchina milanista. Ma il tecnico romagnolo si intende anche di Giappone, calcisticamente parlando, e di Keisuke Honda, punta di diamante della nazionale nipponica allenata con successo dallo stesso Zaccheroni, Ecco allora che oggi, con Honda punto fermo di un Milan ritrovato, Alberto Zaccheroni può applaudire due sue vecchie creature: «Honda è un professionista eccellente dotato di ottima tecnica - afferma l'ex allenatore anche di Lazio, Inter e Juventus - ed ha anche grande forza fisica, caratteristica poco comune negli atleti giapponesi. Io lo conosco bene, è vero che è un ragazzo introverso fuori dal campo, parla e si espone poco, ma quando gioca è un elemento prezioso, il Milan e Mihajlovic hanno fatto bene a puntare su di lui anche dopo qualche prestazione negativa e molte critiche».

Effettivamente la metamorfosi di Honda è stata sorprendente, il giapponese è passato da pedina inutile che vagava in mezzo al campo senza incidere, a titolare inamovibile del 4-4-2 sapientemente scelto da Sinisa Mihajlovic; Honda non ama quel ruolo di esterno destro che il tecnico serbo ha riservato per lui, eppure si applica, lavora e rende come un soldato che obbedisce agli ordini. Le ultime prestazioni del numero 10 milanista sono state a dir poco perfette, assist, gol e anche sacrificio con palloni recuperati nella metà campo rossonera e contropiedi avviati grazie a lui. Il girone di ritorno di questo campionato doveva essere quello delle rivincite milaniste, ecco, Honda è l'emblema e il simbolo di tutto ciò.