18 febbraio 2019
Aggiornato 05:00

Milan: Montella non rischia (anche) per mancanza di alternative

Il tecnico rossonero non sembra sulla graticola nonostante le critiche di Fassone e la rabbia di molti tifosi dopo il ko con la Sampdoria. A pesare sulla decisione della società c’è anche la poca scelta fra gli allenatori attualmente liberi

Vincenzo Montella, secondo anno sulla panchina del Milan
Vincenzo Montella, secondo anno sulla panchina del Milan ANSA

MILANO - Vincenzo Montella resta al suo posto, incassando la strigliata di Marco Fassone nel post Sampdoria-Milan ma anche la fiducia di una società che lo ha confermato e scelto come tecnico della rinascita rossonera. I risultati, ad oggi, non sono neanche così negativi con 4 vittorie in 6 giornate di campionato e il bottino pieno in Coppa Uefa fra turni preliminari e prima giornata del girone di qualificazione. Eppure le sconfitte patite contro Lazio e Sampdoria (a conti fatti le uniche gare insidiose giocate dal Milan finora) hanno palesato ancora tante lacune nella squadra rossonera, oltre a tante scelte abbastanza incomprensibili da parte del tecnico campano, dalla decisione di puntare su Zapata al posto di Musacchio, fino al tentativo di non scontentare nessuno giocando con un 3-5-2 adattando Suso a fare un’ibrida seconda punta, ottenendo risultati scadenti e perdendo l’imprevedibilità del fantasista spagnolo.

Opzioni peggiori

L’umore dei tifosi del Milan è pessimo e Montella è il bersaglio preferito della critica, ma anche dello stesso Fassone che dopo la sconfitta contro la Sampdoria ha chiaramente fatto capire di non aver digerito la gestione dell’allenatore e l’atteggiamento infuso alla squadra. In molti vorrebbero l’allontanamento immediato del tecnico, e forse anche la stessa società un pensierino ce l’ha fatto, soprattutto in previsione di Milan-Roma ed Inter-Milan, due gare in cui Montella e la sua squadra si giocano certezze e classifica. Ma la tentazione è stata immediatamente ricacciata indietro, un po’ per dar continuità al progetto con Montella, un po’ perché le alternative immediate per arrivare a fine stagione con un nuovo tecnico sono a dir poco deprimenti ed i nomi degli allenatori a spasso che potrebbero salire in corsa sulla panchina rossonera sono tutti inferiori a quello di Montella spesso. L’idea legata a Walter Mazzarri fa quasi sorridere (ma anche rabbrividire), mentre poco potrebbero portare al Milan i vari Zaccheroni e Prandelli, peraltro ai box da diverso tempo. Inutile poi tamponare con tecnici stranieri (Tuchel su tutti) che non conoscerebbero né lingua e né calcio italiano, e gettarli nella mischia a campionato in corso sarebbe un rischio troppo alto; infine, appaiono altamente rischiosi anche il ritorno di Seedorf (richiestissimo da gran parte dei sostenitori rossoneri) e la promozione di Gattuso dalla Primavera, esperimenti che il Milan non può permettersi di fare e di sbagliare, ritrovarsi fuori dalle prime 4 della classifica e magari di nuovo fuori dall’Europa a fine stagione. Avanti con Montella, dunque, avanti col progetto già avviato, perché, alla fine della fiera, cambiare tanto per cambiare e senza avere valide alternative sarebbe peccato assai peggiore.