20 ottobre 2019
Aggiornato 08:00

Milan: il “sarto” Montella ora parla come Berlusconi

Le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore rossonero alla vigilia del match di Europa League contro l’Aek Atene hanno rievocato un famoso discorso fatto da Silvio Berlusconi a proposito del tecnico del Milan dell’epoca, Alberto Zaccheroni. Parlando di vestiti e sartoria è probabile che Montella abbia voluto esorcizzare il pericolo dell’esonero.

L'allenatore del Milan Vincenzo Montella
L'allenatore del Milan Vincenzo Montella ANSA

MILANO - Chissà quanto sarà contento Silvio Berlusconi a sentire un allenatore del Milan parlare di abiti su misura per la squadra, un po’ come aveva fatto all’alba del nuovo millennio proprio l’ex presidente rossonero a proposito dell’allora tecnico milanista: «Zaccheroni potrebbe non essere il sarto adatto per la stoffa di qualità che ha sottomano».
Quelle parole allora fecero scalpore, tanto che di lì a poco il caro e vecchio Zac venne esonerato. Stavolta a parlare di argomenti sartoriali è l’attuale mister Vincenzo Montella, probabilmente per esorcizzare un pericolo che al momento si staglia ancora lontano all’orizzonte, ma in caso di ulteriori rovesci della squadra potrebbe abbattersi come una mannaia sul capo del tecnico di Pomigliano D’Arco: «Sono convinto che sto trovando l'abito giusto per questa squadra».

Attenti ai greci
La novità è che non ci sono novità. Malgrado il mortificante momento vissuto dal Milan, 4 sconfitte su 8 partite di campionato, ultime tre consecutive e un decimo posto in classifica che fa gridare allo scandalo, Montella pare intenzionato ad andare avanti per la sua strada, per nulla intenzionato a rivedere e modificare quello che oggettivamente proprio non sta funzionando: «Nelle ultime due partite è successo qualcosa di anomalo, meritavamo in entrambe almeno il pari - le parole dell'allenatore dei rossoneri durante la conferenza stampa di vigilia del match di Europa League contro l’Aek Atene -. Ora bisogna mettere in campo ancora più rabbia, essere più determinati ed andare avanti così. Quella di domani contro i greci è una partita che conta per la classifica, per il nostro percorso e per la continuità. È una squadra che gioca un calcio dinamico e sa adattarsi all'avversario. Hanno giocatori rapidi e pericolosi sulla trequarti. Dobbiamo portare avanti i nostri principi, rafforzarli e portare avanti la nostra partita».