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Poroshenko tiene Kiev ma le grandi città lo abbandonano

I risultati consolidano il quadro emerso tre settimane fa, con il partito del presidente Petro Poroshenko che rimane il primo a livello nazionale, ma molto meno saldo, come tutte le formazioni governative di fronte al ritorno dell'opposizione. Forte invece la dissaffezione degli elettori: nella capitale solo uno su quattro si è recato alle urne.

Ucraina, elezioni amministrative tra accuse e divisioni

La campagna elettorale, già viziata da numerose scorrettezze e intimidazioni, ha inoltre tenuto lontano gli elettori e solo un ucraino su due si è recato alle urne, il 46,62% secondo i dati ufficiali della commissione elettorale. Grande la disillusione in un Paese segnato dalla guerra e sull'orlo del collasso economico.

La polveriera ucraina pronta ad esplodere

Non c'è pace per l'Ucraina. Il conflitto nel Sud-Est del Paese è apparentemente congelato, ma non mancano i segnali che, al contrario, è pronto a riesplodere. Attesi stravolgimenti politici dopo le festività di maggio: a rischio, la tenuta del governo del premier Arseni Yatseniuk, le cui carte sono ormai al ribasso.

A chi non piace l'accordo di Minsk

L'applicazione del protocollo di pace firmato tra Kiev, Mosca e separatisti sotto l'egida dell'Osce è la principale sfida per il presidente Poroshenko in vista delle elezioni parlamentari di ottobre. Tuoni e fulmini da Tymoshenko, che ha criticato l'intesa con Putin, ritenendola pericolosa. Contrari anche i nazionalisti.

Ucraina, inizia la «guerra politica» degli oligarchi

Le dimissioni del premier Arseni Yatseniuk hanno decretato la fine del governo di coalizione in carica dalla fine di febbraio, sostenuto in parlamento da tre frazioni: Patria, il partito che fa capo a Yulia Tymoshenko e di cui il primo ministro è entrato a far parte due anni fa insieme con il suo Fronte del cambiamento, Udar di Vitaly Klitschko e i nazionalisti di Svoboda guidati da Oleg Tiahnybok

Kiev vuole la messa al bando del partito comunista

Come il processo di Norimberga ha messo la parola fine al nazismo in Europa, così un tribunale dovrebbe mettere fine all'ideologia comunista in Ucraina. Lo ha sostenuto lo speaker della Rada ed ex presidente ad interim Olexandr Turchynov, commentando l'iniziativa del ministero della Giustizia di richiedere la messa al bando del Partito comunista ucraino (Pcu). Il Governo lo accusa di appoggiare i

Un'Ucraina «disastrata» si associa all'Europa

L'Ucraina, la Georgia e la Moldova, tre Paesi dell'ex blocco sovietico (Urss), hanno firmato accordi di associazione con l'Unione europea. Svanisce il sogno del presidente russo Putin, accarezzato in questo ultimo anno con la vittoria diplomatica e d'immagine sugli Stati Uniti nella crisi siriana e l'annessione della Crimea a marzo, di riformare un blocco con i vecchi confini dell'Unione sovietica

Kiev in un vicolo cieco

L'estate passa in fretta e se non sarà raggiunto un compromesso stabile nelle prossime settimane, l'autunno e soprattutto l'inverno potrebbero diventare critici non solo per l'ex repubblica sovietica, ma anche per alcuni paesi europei.

Yulia Tymoshenko: sono pronta a prendere un mitra e «sparare alla testa di quella canaglia» di Vladimir Putin

L'ex premier ucraina è stata intercettata al telefono con l'ex capo del Consiglio di sicurezza ucraino, Nestor Zufrich. Nella conversazione ha detto di voler eliminare il presidente russo, ma smentisce di aver detto di voler usare le armi nucleari contro la Crimea. Secondo lei questo passaggio è stato creato ad arte dai servizi russi, colpevoli, a suo avviso, di aver manipolato i file intercettati

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