16 ottobre 2019
Aggiornato 02:00
Ucraina

Arrestata l'ex premier Yulia Tymoshenko

Il Tribunale ha accolto la richiesta della Procura

KIEV - L'ex premier ucraina Yulia Tymoshenko è stata messa in stato di arresto a Kiev. Il tribunale distrettuale Pecherski che la sta processando per abuso d'ufficio, ha accolto la richiesta della procura e ha ordinato l'arresto dell'ex eroina della rivoluzione filo-occidentale del 2004, che ha accolto la decisione urlando: «Vergogna! Verogogna». Lo riferisce Ria Novosti.

L'ex premier ucraina Yulia Tymoshenko è stata messa in stato di arresto a Kiev. Il tribunale distrettuale Pecherski che la sta processando per abuso d'ufficio, ha accolto la richiesta della procura e ha ordinato l'arresto dell'ex eroina della rivoluzione filo-occidentale del 2004. Un gruppo di suoi sostenitori ha accolto la decisione urlando: «Vergogna! Verogogna», riferisce Ria Novosti.

Una trentina di agenti di polizia - compresi uomini dell'unità speciale Berkut - si sono precipitati in aula per porre l'ex premier in stato di arresto. Sino ad oggi Tymoshenko aveva obbligo di firma e non poteva lasciare il Paese.

Non è la prima volta che l'accusa chiede la detenzione di Tymoshenko, che fin dall'inizio del processo, lo scorso 24 giugno, ha sfidato la corte e si è comportata «in modo da intralciare il procedimento», secondo la procura. Ma oggi l'ex premier ha lanciato accuse al suo successore, Mykola Azarov, comparso a sorpresa per testimoniare contro di lei. A parte una polemica sul fatto che il nuovo capo del governo di Kiev ha scelto di parlare in russo - e Tymoshenko ha chiesto un'interprete, invano - l'ex eroina della piazza 'arancione' ha accusato il premier di corruzione, criticandone l'operato degli anni in cui era responsabile dell'agenzia delle entrate.

Tymoshenko rischia sino a 10 anni di prigione. L'accusa, abuso d'ufficio, riguarda l'accordo di fornitura del gas raggiunto e firmato direttamente con il premier russo Vladimir Putin nel 2009: secondo la procura, le condizioni concordate sono svantaggiose per lo stato ucraino, che ha subito di conseguenza perdite per l'equivalente di 130 milioni di euro.