15 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Respinte le richieste della Difesa

Ucraina, Tymoshenko resta in carcere

L'udienza di appello fissata per il 13 dicembre. Alexander Plakhotnyuk, uno dei membri del suo collegio di difesa ha spiegato che le condizioni di salute dell'ex premier richiedono cure specializzate e l'intervento del chirurgo

KIEV - La Corte d'appello di Kiev, riunita oggi in udienza preliminare, ha respinto la richiesta di scarcerazione dell'ex primo ministro Yulia Tymoshenko, avanzata dalla sua difesa per motivi di salute, e ha stabilito che il processo d'appello può essere tenuto senza riaprire i termini dell'inchiesta, fissando la prima udienza per il 13 dicembre. Lo riferiscono le agenzie di stampa Ria Novosti e Interfax.
I legali di Tymoshenko, condannata in primo grado a sette anni e mezzo di carcere per abuso di potere in seguito a un'inchiesta sui contratti per il gas firmati con la Russia mentre era premier, hanno dato vita in aula a una battaglia procedurale, chiedendo sia lo stop per il processo, sia la liberazione della loro assistita, assente in aula e ricoverata nell'infermeria del carcere in cui è detenuta da due giorni.

La Tymoshenko ha bisogno di un'operazione chirurgica - Alexander Plakhotnyuk, uno dei membri del suo collegio di difesa ha spiegato che le condizioni di salute dell'ex premier richiedono cure specializzate e l'intervento del chirurgo. «Sulla base delle conclusioni di specialisti ucraini ben conosciuti (...), Yulia Volodymyrivna ha bisogno d'un intervento chirurgico. Non è un segreto per nessuno che non è possibile a Kiev essere operati da detenuti», ha detto il legale di fronte alla corte.
L'ex premier e leader d'opposizione, in prigione dallo scorso agosto, soffre di forti dolori alla schiena e sul corpo le sono comparse già due volte misteriose macchie, la cui natura per ora non è stata spiegata dai medici. Il ministero della Salute ucraino, che nei giorni scorsi ha permesso che Tymoshenko fosse visitata in un ospedale di Kiev, afferma che la detenuta non soffre di alcuna patologia grave.