20 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Politica | Elezioni Ucraina

Tymoshenko avvia sciopero della fame contro brogli elettorali

Che hanno assegnato la vittoria al partito delle Regioni del presidente Viktor Tymoshenko. Lo ha riferito un avvocato dell'ex premier ucraina, condannata a sette anni di carcere per abuso d'ufficio e attualmente in ospedale per un ciclo di cure. Il Partito di Governo domina il Parlamento grazie alle alleanze

KIEV - Yulia Tymoshenko ha annunciato l'avvio di uno sciopero della fame per denunciare brogli nelle elezioni legislative di ieri in Ucraina, che hanno assegnato la vittoria al partito delle Regioni del presidente Viktor Tymoshenko. Lo ha riferito un avvocato dell'ex premier ucraina, condannata a sette anni di carcere per abuso d'ufficio e attualmente in ospedale per un ciclo di cure.
«Avvio uno sciopero della fame in segno di protesta contro la falsificazione delle elezioni», ha comunicato Tymoshenko, secondo una dichiarazione letta dall'avvocato Sergiy Vlasenko. Il legale ha precisato che l'ex premier ha notificato la decisione alle autorità penitenziarie del carcere di Kharkiv, anche se al momento Tymoshenko è in ospedale. L'ex eroina della Rivoluzione arancione ha già rifiutato oggi il cibo, intenzionata ad assumere solo acqua.
Il partito che fa riferimento a Tymoshenko, Patria, è arrivato secondo alle elezioni di ieri.

Il Partito di Governo domina il Parlamento grazie alle alleanze - Con la Commissione elettorale centrale che non ha ancora chiuso ufficialmente lo scrutinio e l'opposizione che protesta contro le violazioni in una decina di circoscrizioni minacciando di dichiarare illegittimo il nuovo parlamento, la distribuzione dei 450 seggi non è ancora definitiva, ma la Rada è comunque nelle mani del Partito delle regioni. La formazione che fa capo al presidente Victor Yanukovich confermerebbe allo stato attuale la maggioranza relativa con 186 seggi (72 conquistati al proporzionale, 114 al maggioritario). L'opposizione unita di Yulia Tymoshenko ne avrebbe 105 (62+43), Udar di Vitaly Klitschko 40 (34+6), in nazionalisti di Oleg Tiahnybok 37 (25+12) e i comunisti di Petro Symonenko 32 (32+0).
Inoltre entrerebbero in parlamento attraverso il maggioritario 43 candidati indipendenti e 7 appartenenti a partiti che si sono presentati solo nei collegi uninominali. Come nella precedente legislatura il Partito delle regioni potrà dunque contare su una maggioranza costituita in larga parte proprio dai deputati indipendenti e il sostegno a corrente alternata, ma sicuro nei momenti di bisogno, dei comunisti. Il premier Mykola Azarov ha già aperto la campagna acquisti postelettorale dicendo che è aperto alla collaborazione con tutti, chiaro segnale non solo agli indipendenti, ma ai nuovi deputati dell'opposizione.