20 marzo 2019
Aggiornato 14:30
La denuncia di Fi nei confronti del premier

Brunetta: debiti della P.A.? Renzi promette e poi non paga

Il capogruppo di Fi alla Camera Renato Brunetta denuncia che, sei 6 miliardi di debiti alla Pubblica Amministrazione, il governo ne ha pagati solo 13,7. Per Brunetta, l'ennesimo caso delle tante promesse non mantenute da Renzi, sulla quale pesa, oltretutto, una procedura di infrazione della Commissione europea nei confronti dell'Italia aperta da giugno.

Per la Fondazione di Realacci siamo ancora primi nel mondo in dieci settori

Per Symbola l'Italia è ancora: «Belpaese»

Dieci selfie per combattere la crisi. E' la sfida lanciata da Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, e dalla sua Fondazione, Symbola. Dieci scatti per raccontare un'Italia diversa: l'Italia delle eccellenze, dei talenti, dei successi. Ecco, finalmente, il nostro Belpaese.

Debiti delle PA

Brunetta a Renzi: Siete responsabili del record dei fallimenti

La PA deve pagare oltre 60 miliardi alle imprese: una trentina sono stati già stanziati (ma non erogati), mentre gli altri si devono ancora trovare. Brunetta parte all'attacco di Renzi: «Chiediamo che il governo riferisca in Parlamento. Le tue sono solo chiacchiere, non hai pagato un euro«. E nel frattempo hanno chiuso oltre 4mila imprese.

Politiche europee

Padoan: con la Germania «c'è accordo» sul «patto per la crescita»

Il ministro dell'Economia, al suo ingresso all'Eurogruppo, ha risposto che da Berlino «non ci sono resistenze. E' una proposta di tutti. Elementi fondamentali sono le riforme strutturali e una più efficacia negli strumenti di finanziamento per attirare i capitali». L'omologo tedesco Schauble: «Necessario un rafforzamento degli investimenti ovunque in Europa»

L'unione sanziona l'Italia

FI: attaccano Tajani per nascondere il loro fallimento

Forza Italia si schiera compatto in difesa del Commissario europeo uscente accusato dal ministro Padoan e altri membri del governo di avere lavorato sotto traccia per favorire la procedura di infrazione sui debiti della Pubblica amministrazione aperta a Bruxelles contro Palazzo Chigi.

Pubblica amministrazione

Debiti P.A., Tajani (UE) mette in mora l'Italia

Su iniziativa del commissario Ue all'Industria, Antonio Tajani, la Commissione europea ha deciso, oggi a Bruxelles, l'invio di una lettera di messa in mora all'Italia per violazione della direttiva 2011/7 che impone il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione verso le imprese entro un termine di 30 giorni (60 in alcuni casi eccezionali).

La crisi italiana

Squinzi: «P.A. paghi i propri debiti»

Lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, secondo cui «siamo in una situazione di credit crunch molto preciso e molto specifico per le imprese» e «bisogna ricordare che questi debiti non sono sovvenzioni: sono servizi, prodotti, forniture fatte allo Stato che lo Stato deve pagare»

Debiti Pubblica Amministrazione

Squinzi: «Ci aspettavamo il pagamento di 48 miliardi»

Il Presidente di Confindustria: «Siamo comunque soddisfatti perché finalmente è stato messo al centro dell'attenzione del Consiglio dei ministri il tema dei pagamenti arretrati scaduti della pubblica amministrazione. Un problema che un paese civile come l'Italia non può tollerare». Migliore: «Prima frustata positiva e non a sangue da Monti»

Pubblica Amministrazione

Debiti P.A., Monti: «La disciplina di bilancio paga»

Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio, Mario Monti, presentando in conferenza stampa le misure per l'accelerazione del pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione verso i propri fornitori

La proposta dell'Unione Europea

Squinzi: «Pagamenti P.A., macchina in moto»

Confindustria esprime «grande soddisfazione» per l'apertura espressa dai vicepresidenti della Commissione europea, Rehn e Tajani, sullo smaltimento dei debiti commerciali delle p.a. italiane verso le imprese e sulla necessità di riportarli a livelli fisiologici in tempi brevi

Politiche europee

Monti: «Commissione apre a flessibilità per il Patto di stabilità»

«Il Governo italiano è consapevole del problema accumulatosi nel tempo del ritardo dei pagamenti della pubblica amministrazione e ha deciso di porvi rimedio attraverso il recepimento anticipato della direttiva europea per i nuovi contratti dal 1° gennaio 2013. Tuttavia rimaneva da trovare una soluzione per l'elevato debito commerciale pregresso»