24 giugno 2019
Aggiornato 17:00
La proposta dell'Unione Europea

Squinzi: «Pagamenti P.A., macchina in moto»

Confindustria esprime «grande soddisfazione» per l'apertura espressa dai vicepresidenti della Commissione europea, Rehn e Tajani, sullo smaltimento dei debiti commerciali delle p.a. italiane verso le imprese e sulla necessità di riportarli a livelli fisiologici in tempi brevi

ROMA - Confindustria esprime «grande soddisfazione» per l'apertura espressa dai vicepresidenti della Commissione europea, Rehn e Tajani, sullo smaltimento dei debiti commerciali delle p.a. italiane verso le imprese e sulla necessità di riportarli a livelli fisiologici in tempi brevi.

FARE PRESTO - «La macchina finalmente si è messa in moto. Confindustria - dichiara il presidente, Giorgio Squinzi - da mesi incalza le istituzioni italiane ed europee sul problema dei ritardati pagamenti. In questa fase di scarsa liquidità, l'apertura dell'Ue rappresenta un primo rilevante passo per riattivare il circolo virtuoso dell'economia e rilanciare gli investimenti. La proposta di cooperazione della Commissione deve essere colta immediatamente dal governo, senza aspettare l'insediamento di un nuovo esecutivo». Il presidente Squinzi ha aggiunto inoltre che «siamo particolarmente grati al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ai vicepresidenti Ue Rehn e Tajani per essere stati al fianco delle imprese».
«È importante che la Commissione renda possibile allentare i vincoli del Patto di stabilità, in attuazione delle regole Ue, per liquidare i debiti commerciali e consentire così alla Pa di onorare i propri impegni. Il pagamento dei crediti delle imprese comporterebbe un miglioramento del contesto macroeconomico e dei bilanci aziendali, contribuirebbe ad alzare i rating bancari, frenerebbe l'aumento delle sofferenze e favorirebbe l'erogazione di credito a tassi più bassi» sottolinea l'associazione degli industriali in una nota.