16 ottobre 2019
Aggiornato 09:00
Politiche europee

Padoan: con la Germania «c'è accordo» sul «patto per la crescita»

Il ministro dell'Economia, al suo ingresso all'Eurogruppo, ha risposto che da Berlino «non ci sono resistenze. E' una proposta di tutti. Elementi fondamentali sono le riforme strutturali e una più efficacia negli strumenti di finanziamento per attirare i capitali». L'omologo tedesco Schauble: «Necessario un rafforzamento degli investimenti ovunque in Europa»

MILANO - Sul patto per la crescita con la Germania «non ci sono resistenze, c'è accordo». Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, facendo il suo ingresso alla riunione dell'Eurogruppo. «Il patto per la crescita è una proposta di tutti - ha sottolineato Padoan - è già sul tappeto. Come dicevo si tratta di riforme strutturali, mercato interno e finanza per la crescita».

SCHAUBLE, SERVONO PIU' INVESTIMENTI - «Siamo in una situazione macro che richiede un rafforzamento degli investimenti ovunque in Europa, anche in Germania», ha dichiarato il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, a margine della riunione in corso a Milano. «Più investimenti, naturalmente nel rispetto delle regole di bilancio - ha aggiunto - e poi riforme strutturali e un miglioramento del quadro regolatorio, tutto questo crea crescita durature e occupazione».

INVESTIMENTI ESSENZIALI - Secondo il ministro dell'Economia, l'Europa «deve mettere l'occupazione e la crescita al centro. C'è una forte convergenza sull'idea che gli investimenti sono essenziali in tutta Europa per la crescita - ha spiegato Padoan - i cui elementi fondamentali sono le riforme strutturali che migliorano l'ambiente per le imprese e una più efficacia negli strumenti di finanziamento per attirare i capitali».

ITALIA RISPETTERA' OBBIETTIVI DEFICIT - Quanto all'Italia, rispetterà gli impegni presi con l'Europa, ha dichiarato il titolare dell'Economia. «Come la stessa Bce ammette nel bolletino il quadro macro è molto peggiore di sei mesi fa e c'è un'ovvia meccanica implicazione per i conti pubblici, noi rispetteremo gli impegni presi», ha detto Padoan. «Il target del 2,6% - ha aggiunto - era l'obiettivo compatibile con un quadro macro diverso, lo ripeto: noi rispetteremo i vincoli». A chi gli ha chiesto se il rispetto del vincolo del 2,6% nel rapporto deficit-Pil volesse dire una manovra correttiva, Padoan ha così risposto: «Stiamo lavorando alla legge di stabilità che, per definizione, impatta sui conti, quando avremo i numeri sarete i primi a saperlo».

PARIGI E' PARIGI - Infine Padoan ha risposto con una battuta, «Parigi è Parigi» a una domanda sulla decisione governo francese di martedì scorso. Parigi ha spostato il rientro del rapporto deficit/pil, attualmente sopra il 3%, al 2017. Decisione che dovrà passare al vaglio della Commissione Ue.