16 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
i dati dell'istituto nazionale di statistica

Istat: pressione fiscale 2015 al 43,5%. Rapporto deficit/Pil scende a 2,6%

La pressione fiscale è in rialzo di 0,2 punti percentuali sulla stima precedente, ma in calo dello 0,1% su base annua

ROMA - La pressione fiscale del 2015 è scesa al 43,5%, in calo di 0,1 punti su base annua ma in rialzo di 0,2 punti sulla stima precedente. Lo rileva l'Istat. E rende anche noto che nel 2015 il rapporto debito/Pil è diminuito di 0,4 punti percentuali rispetto al 2014.

Sale la pressione fiscale rispetto alla stima precedente
La correzione della pressione fiscale, spiega l'istituto nazionale di statistica, riguarda le operazioni connesse alla risoluzione della crisi delle quattro banche, secondo le decisioni assunte lo scorso 22 novembre. In particolare, le risorse affluite dal sistema bancario italiano al Fondo Nazionale di Risoluzione (pari a circa 2,3 miliardi di euro) sono state registrate nell'ambito delle imposte indirette (nello specifico "altre imposte sulla produzione"), mentre i fondi trasferiti dal Fondo stesso per coprire le perdite delle banche commissariate (pari a circa 1,7 miliardi) sono stati contabilizzati all'interno delle uscite in conto capitale. In conseguenza della revisione delle entrate, la pressione fiscale risulta rivista al rialzo di 0,2 punti percentuali.

Scende il rapporto debito/Pil
Inoltre, nel 2015 il rapporto tra indebitamento netto e Pil è stato pari al 2,6%, in diminuzione di 0,4 punti percentuali rispetto a quello del 2014. Nel quarto trimestre 2015 l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil (dati grezzi) è stato pari al 2,2%, risultando inferiore di 0,2 punti percentuali rispetto a quello del corrispondente trimestre del 2014. Nel quarto trimestre 2015 il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo e pari a 8.112 milioni di euro.

Il saldo corrente è pari a 9.732 mln di euro
L'incidenza dell'avanzo sul Pil è stata dell'1,9%, inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto a quella registrata nel quarto trimestre del 2014. Il saldo corrente nel quarto trimestre 2015 è stato positivo e pari a 9.732 milioni di euro con un'incidenza sul Pil dello 2,3% (0,8% nel corrispondente trimestre dell'anno precedente). Nel quarto trimestre 2015, le uscite totali sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,6%; la loro incidenza rispetto al Pil è stata del 57,1% (57,7% nel corrispondente trimestre dell'anno precedente). Le uscite correnti sono diminuite dell'1,4% e quelle in conto capitale sono aumentate del 25,5%.

La pressione fiscale è al 43,5%
Le entrate totali, nel quarto trimestre, sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,9% con un'incidenza sul Pil del 54,9%, inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2014. La pressione fiscale è stata pari al 50,3%, invariata rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. Nel complesso del 2015, le uscite totali sono aumentate dello 0,1% rispetto all'anno precedente e il corrispondente rapporto rispetto al Pil è stato pari a 50,5% (51,2% nel 2014); le entrate totali sono aumentate dell'1,0%, con un'incidenza sul Pil del 47,9% (-0,3 punti percentuali rispetto al 2014). La pressione fiscale è risultata pari nel 2015 al 43,5%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto all'anno precedente.