18 settembre 2019
Aggiornato 05:30
Via libera della BCE alle riforme del governo Renzi

Padoan: «La legge di Stabilità ha superato l'esame di Bruxelles»

L'Italia ha superato un esame molto importante: la Legge di Stabilità è stata promossa dalla BCE. Ne da l'annuncio a Bruxelles il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, al termine dell'Eurogruppo.

ROMA - L'Italia ha superato un esame molto importante: la Legge di Stabilità è stata promossa dalla BCE. Ne da l'annuncio a Bruxelles il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, al termine dell'Eurogruppo.

L'ITALIA HA SUPERATO L'ESAME DELL'UE - «L'Italia ha superato un esame molto importante, perchè abbiamo un debito molto cospicuo che va fatto scendere, e abbiamo dimostrato che possiamo fare sia aggiustamento di bilancio che riforme strutturali». Lo ha detto stasera a Bruxelles il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, al termine della riunione dell'Eurogruppo, in cui si è discusso, fra l'altro, dei rapporti della Commissione sui conti pubblici e sull'attuazione dei piani di riforme strutturali in ciascuno degli Stati membri. «Adesso - ha sottolineato il ministro - dobbiamo utilizzare questa finestra di opportunità macroeconomica che si apre, anche grazie al Quantitative Easing della Bce" per fare in modo "che la ripresa si consolidi e diventi anche molto intensa di lavoro».

CONFERMATA LA RIDUZIONE DEL DEFICIT STRUTTURALE DELLO 0,3% DEL PIL - Per ciò che riguarda l'aggiustamento di bilancio «l'Italia ha conseguito l'obiettivo dell'equilibrio strutturale con uno sforzo di riduzione del deficit strutturale dello 0,3% del Pil», ha ricordato Padoan, e ha aggiunto: «Quanto alla regola del debito, si considera rispettata in Italia per l'anno in corso perché sono state riconosciute sia la riduzione del deficit strutturale, sia le circostanze eccezionali (recessione e deflazione), sia l'importante sforzo nelle riforme».Il ministro ha riferito che durante la riunione il presidente della Bce, Mario Draghi, «ha richiamato la necessità del rispetto della regola europea del debito (riduzione annuale di un ventesimo della parte eccedente la soglia del 60% del Pil, ndr), mentre la Commissione ha osservato che la sua applicazione letterale sarebbe stata controproduttiva ('self defeating', ndr) dal punto di vista del consolidamento di bilancio, perché avrebbe fatto aumentare il debito invece di diminuirlo».

ORA IL VIA LIBERA ALLE RIFORME DEL GOVERNO - «Io mi aspetto - ha osservato Padoan - che il combinato disposto delle riforme strutturali e della gestione delle finanze pubbliche nel senso del consolidamento comporterà un calo del debito pubblico» che renderà più agevole il rispetto della regola sul debito. All'Eurogruppo c'è stata anche, ha proseguito Padoan, una discussione sulle altre riforme: quella dei servizi, le misure per una maggiore flessibilità dei mercati, le liberalizzazoni, che in Italia sono andate più avanti che in altri paesi, la legge sulla concorrenza e le misure sui mercati finanziari. «Nei prossimi mesi - ha detto ancora il ministro - l'Italia proseguirà con una agenda molto ricca di riforme: della P.A., della giustizia civile, della scuola, delle banche popolari», e ci sarà, come chiede la Commissione «un cronoprogramma dettagliato non solo per l'approvazione, ma - ha concluso - anche per la loro attuazione nel tempo».