15 novembre 2019
Aggiornato 00:30
primo trimestre 2016

Istat: scende il rapporto debito/Pil al 4,7%

Migliora il rapporto debito/Pil nel primo trimestre del 2016. Ecco i dati delle uscite correnti e in conto capitale e quelli delle entrate correnti e in conto capitale

ROMA - Nel primo trimestre 2016 l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è risultato pari al 4,7%, in miglioramento di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2015 quando era al 5,2%. Lo ha comunicato l'Istat.

Migliora il rapporto debito/Pil
Le uscite totali nel primo trimestre 2016 sono aumentate dello 0,4% rispetto al corrispondente trimestre del 2015. La loro incidenza sul Pil è diminuita in termini tendenziali di 0,9 punti percentuali, scendendo al 47,6%. Nel primo trimestre 2016 l'incidenza delle uscite totali al netto degli interessi sul Pil è stata pari al 44%, in diminuzione di 0,9 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2015.

Le uscite correnti e in conto capitale
Le uscite correnti hanno registrato nel primo trimestre 2016 un aumento tendenziale dello 0,7%, risultante da una crescita dei redditi da lavoro dipendente (+0,4%), dei consumi intermedi (+4,2%) e delle prestazioni sociali in denaro (+2,3%) e da diminuzioni delle altre uscite correnti (-5,1%) e degli interessi passivi (-0,8%). Le uscite in conto capitale sono diminuite del 4,1% in termini tendenziali; in particolare, gli investimenti fissi lordi sono aumentati dello 0,6% e le altre uscite in conto capitale sono diminuite del 16,1%.

Le entrate correnti e in conto capitale
Le entrate totali nel primo trimestre 2016 sono aumentate in termini tendenziali dell'1,2% e la loro incidenza sul Pil è stata del 42,9%, in diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2015. Le entrate correnti nel primo trimestre 2016 sono aumentate, in termini tendenziali, dell'1%; in particolare, si sono registrati incrementi delle imposte dirette (+1,5%), delle imposte indirette (+2,4%) e dei contributi sociali (+0,9%) e una riduzione delle altre entrate correnti (-5,2%). In aumento sono risultate le entrate in conto capitale (+48,0%).