17 giugno 2019
Aggiornato 18:30
La polemica

Carfagna: «Governo paghi debiti P.A. con soldi veri, non del Monopoli»

La Deputata di Forza Italia: «Estinguere debiti con piano serio e credibile». Bernini: «Governo fuori rotta su tutto»

La Deputata di Forza Italia, Mara Carfagna
La Deputata di Forza Italia, Mara Carfagna ( ANSA )

ROMA - «I debiti si pagano con soldi veri. I debiti che la PA ha con le imprese vanno estinti con un piano serio e credibile, con riduzioni di sprechi e spese inutili, senza scaricare ulteriori costi sui contribuenti. Voler risolvere la questione stampando i soldi del Monopoli è deleterio per le imprese creditrici, i cittadini italiani e la nostra credibilità nazionale». Così Mara Carfagna, Vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, in una nota.

Bernini: «Governo fuori rotta su tutto»

«Il governo è fuori rotta su tutto: nella fase due è previsto il salario minimo, che, come il reddito di cittadinanza, è la risposta sbagliata a un problema vero, perché la strada maestra sarebbe quella di ridurre tasse e contributi per far aumentare i salari netti dei lavoratori. La sfida dei mini bot poi, sembra fatta apposta per innervosire i mercati, mentre la soluzione ci sarebbe già nella legge di bilancio, dove è previsto che gli enti possono prendere da cassa Depositi e prestiti liquidità in euro illimitata, a tassi bassissimi, per saldare i fornitori. Dunque i fondi necessari ci sono già, basterebbe velocizzare le procedure. Invece di giocare alla finanza creativa, sarebbe l'ora di spiegare agli italiani dove verranno trovati i soldi per sopperire ai diciotto miliardi di privatizzazioni mancare e quelli per scongiurare l'aumento dell'Iva. Con una patrimoniale?». Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

«Rimpasto solo cerotto»

«Per andare avanti, il governo del cambiamento ha bisogno di un rimpasto, di una 'fase due', di un «tagliando», tutti termini che ricordano molto da vicino usi e costumi della prima Repubblica. Altro che cambiamento, dunque. Ma il problema vero è che cambiando le pedine, ad esempio, un altro grillino al posto di Toninelli alle Infrastrutture, il prodotto non cambierà, e Tav e cantieri resteranno bloccati. Il vertice di domani sera fotograferà una situazione paradossale, con i due vicepremier schierati contro il premier nella cruciale partita che si dovrà giocare in Europa. In queste condizioni, il rimpasto di governo avrà l'effetto del cerotto su una piaga», conclude Bernini.

Perego: «Minibot non sono soluzione»

«Non sono certo i minibot la soluzione ai mali economici di questo Paese: bisogna investire nella ricerca, nel lavoro, nelle imprese, invece di litigare ogni giorno per una poltrona da ministro. Altro che lettera dall'Europa, saranno presto gli italiani (imprenditori, artigiani, commercianti, pensionati...) a mandare l'avviso di sfratto a questo governo». Così ai microfoni dei Tg, Matteo Perego deputato di Forza Italia.