24 giugno 2019
Aggiornato 17:30
Debiti Pubblica Amministrazione

Squinzi: «Ci aspettavamo il pagamento di 48 miliardi»

Il Presidente di Confindustria: «Siamo comunque soddisfatti perché finalmente è stato messo al centro dell'attenzione del Consiglio dei ministri il tema dei pagamenti arretrati scaduti della pubblica amministrazione. Un problema che un paese civile come l'Italia non può tollerare». Migliore: «Prima frustata positiva e non a sangue da Monti»

PALERMO - «E' uscito un provvedimento sul quale non possiamo ancora esprimere un parere definitivo, perché non conosciamo il testo, ma sicuramente siamo un pochino delusi perchè non era quello che ci aspettavamo. Noi ci aspettavamo un pagamento dei 48 miliardi, invece la previsione è di procedere con 20 miliardi in tempi ristretti, e altri venti all'inizio dell'anno prossimo». Lo ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, incontrando i giornalisti a Palermo.

Un problema non tollerabile - «Siamo comunque soddisfatti perché finalmente è stato messo al centro dell'attenzione del Consiglio dei ministri il tema dei pagamenti arretrati scaduti della pubblica amministrazione. Un problema che un paese civile come l'Italia non può tollerare».
Sui 71 miliardi di debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, stimati da Bankitalia, Squinzi ha aggiunto: «Ritengo sia una stima inferiore rispetto alle dimensioni reali del debito della pubblica amministrazione nei confronti dell'impresa».

Migliore: Prima frustata positiva e non a sangue da Monti - Le misure che l'esecutivo intende adottare per sbloccare i pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese, annunciate ieri in Cdm, «sono la prima frustata positiva e non a sangue del governo Monti». Lo ha detto il presidente dei deputati di Sel, Gennaro Migliore, al termine della conferenza dei capigruppo.