19 agosto 2019
Aggiornato 06:00
Dopo l'abbandono di Ed Miliband

Jeremy Corbyn verso la leadership dei Labour?

Secondo ultimo sondaggio, l'esponente della sinistra Jeremy Corbyn avrebbe il 42% dei consensi, avviandosi verso la leadership dei Labour

Sfondata la maggioranza assoluta

Con Cameron, vincono l'«Europa-forse» e l'immigrazione «moderata»

Dovevano essere le elezioni più incerte della storia britannica; invece, il primo ministro uscente David Cameron ha sfondato la maggioranza assoluta. Una conferma basata sì sui dati economici, ma anche su un programma preciso: un referendum per decidere la permanenza nell'Ue, e una strategia molto prudente sull'immigrazione.

Un risultato insperato

Tories, maggioranza sfondata per cinque deputati

Al termine dello spoglio il premier britannico uscente David Cameron si ritrova con una maggioranza assoluta insperata alla vigilia, in cui tutti i sondaggi indicavano un testa a testa con i laburisti, seppur difficile da tradurre in seggi dato il meccanismo elettorale maggioritario che privilegia la disitribuzione del voto più che le pecentuali assolute.

Il Premier ha incontrato Regina dopo vittoria elettorale

Cameron esulta, ma l'Ue avvisa: «Certe condizioni non sono negoziabili»

Dopo aver incontrato la regina, Cameron ha ringraziato il suo ex vice e neo rivale Nick Clegg e l'avversario laburista Ed Miliband, e ha promesso che verrà realizzata la «devolution» promessa per Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Intanto, l'Ue frena sulle proposte di Cameron sulla riforma del trattato.

Dopo il trionfo di Cameron

Farage, Clegg e Miliband: avversari sconfitti dimissionari

Dopo i risultati delle elezioni, sul trionfo di Cameron si rovesciano a pioggia gli annunci delle dimissioni degli avversari: Nigel Farage, leader di estrema destra, il laburista Miliband e il liberaldemocratico Nick Clegg

Miliband verso le dimissioni

L'umiliante notte dei laburisti

Dopo l'inattesa sconfitta elettorale del partito laburista britannico il suo leader Ed Miliband si sta preparando a dimettersi. Lo afferma la Bbc e lo confermano fonti di partito al Guardian. Di certo c'è che il 45enne Miliband parlerà tra poco allo staff laburista.

Triste notte per i laburisti

Il trionfo di Cameron

Il premier britannico David Cameron si prepara a restare a Downing Street per altri cinque anni, mentre il suo partito conservatore a sorpresa potrebbe avere la maggioranza assoluta in Parlamento, stravolgendo tutti i pronostici che lo volevano testa a testa con i laburisti.

La triste notte di Ed Miliband

I nazionalisti scozzesi sconfiggono i laburisti

La carica l'ha sostanzialmente suonata Mhairi Black, la ventenne nazionalista scozzese che ha soffiato il seggio a una delle figure più importanti del Labour, Douglas Alexander, e diventando la più giovane eletta al Parlamento di Westminster dal 1667. Una carica che incarna la vittoria dell'Snp sui laburisti in Scozia.

Chiuderanno alle 23 italiane

Iniziate le danze ai seggi britannici

rne aperte nel Regno Unito per le elezioni legislative, il cui esito si preannuncia tra i più incerti della storia del Regno Unito, facendo paventare lo spettro dell'ingovernabilità.

La più lunga della storia politica del Regno: 37 giorni

La campagna elettorale britannica in cifre

Gli elettori britannici stanno per eleggere i loro deputati per un mandato di cinque anni. Ecco alcuni numeri della campagna elettorale più indecisa della storia.

Cameron, Miliband e Clegg impegnati a convincere indecisi

Gb, le ultime ore per giocarsi gli indecisi

Ultimo giorno di febbrile campagna per i leader dei principali partiti britannici per le legislative di domani, il cui esito si preannuncia tra i più incerti della storia del Regno Unito, facendo paventare lo spettro dell'ingovernabilità.

Stella della campagna, disposta a sostenere esecutivo labour

Nicola Sturgeon, la «donna più pericolosa di Gran Bretagna»?

Dopo una campagna condotta con sagacia al grido di «Odio la Thatcher», la leader del Partito nazionalista scozzese (Snp) Nicola Sturgeon rischia di mettere a segno un doppio colpo alle legislative di giovedì; buttando prima i laburisti fuori dalla Scozia per poi aiutarli a sfilare la poltrona di Downing Street a David Cameron.

Una campagna elettorale energica

Ed Miliband, da politico «goffo» a possibile nuovo primo ministro

Partito con un'immagine di strambo habitué di Westminster diventato leader laburista accoltellando alle spalle il fratello, Ed Miliband ha ora più di una chance di diventare il prossimo primo ministro britannico. Nonostante la goffaggine, ora ha delle chance di diventare premier

Una delle prospettive più probabili

Le elezioni britanniche più incerte della storia

Che cosa accadrà nel caso in cui, come probabilmente avverrà, le elezioni britanniche non avranno vincitori certi? Lo scrutinio elettorale sarà tra i più incerti mai visti, scenario evitabile solo se Labour o Tories, i due maggiori partiti, otterranno la maggioranza assoluta del 650 seggi di Westminster in palio.

A tre giorni dalle elezioni britanniche

Scontro di visioni, ma sempre sul filo del rasoio

Ultimi tre giorni di campagna elettorale in Gran Bretagna, dove conservatori al governo e laburisti si fronteggiano per ottenere la maggioranza dei seggi in parlamento, mentre i partiti minori, che giocheranno un ruolo fondamentale nelle alleanza del dopo voto, si schierano a difesa di propri spazi elettorali.

Oggi l'ultimo confronto tv

Le elezioni del testa a testa

Ultima sfida in tv in vista delle elezioni legislative del 7 maggio nel Regno Unito. Il Premier uscente conservatore David Cameron, il capo del principale partito d'opposizione, il laburista Ed Miliband e il leader liberal democratico Nick Clegg affilano le armi per lo Special Question Time su Bbc One nel quale risponderanno separatamente alle domande poste dal pubblico in sala.

Il capo dell'opposizione attacca il primo ministro su politica estera e crisi libica

Laburisti: Cameron parzialmente colpevole delle stragi di migranti

Il leader dell'opposizione laburista Ed Miliband attacca duramente la politica estera del primo ministro David Cameron, accusandolo di avere parziali responsabilità nella strage di migranti nel Mediterraneo e di aver scelto per Londra una linea di isolazionismo e vedute ristrette, che ha portato a una grave perdita di influenza del Regno Unito.