27 maggio 2020
Aggiornato 18:30
Gran Bretagna | Politica economica

Miliband: Cameron difende gli interessi dell'1% dei britannici

Secondo il leader laburista, «non è nel suo Dna» essere imparziale. Sondaggio tra i banchieri della City: aumenta il divario ricchi-poveri

LONDRA - David Cameron difende gli interessi dell'1% dei britannici ed è incapace di lottare per il restante 99%. E' quanto sostiene il leader laburista Ed Miliband, che in un'intervista all'Independent afferma come «l'esclusione sociale di quelli che sono ai vertici della società è un problema per la nostra società in questo momento storico quanto l'esclusione storico di quelli ai margini della società».
Quindi lancia un duro attacco al premier britannico: «David Cameron sta facendo un ottimo lavoro nel difendere i poteri forti, i privilegiati, i potenti, i ricchi, quelli che rappresentano l'1% della società. E sta deludendo il restante 99%. David Cameron non ci riesce. Non è nel suo Dna. Non è questo che lo ha portato in politica. Impegnarsi per un capitalismo più responsabile, più giusto non è quello a cui pensa la mattina».

Per i banchieri della City aumenta il divario ricchi-poveri - I tre quarti dei lavoratori della City di Londra, il cuore finanziario del Regno Unito, riconoscono che il divario tra ricchi e poveri è aumentato in Gran Bretagna, secondo uno studio pubblicato dalla Chiesa di Inghilterra.
L'indagine, che si basa sui «valori etici nella City», è stata condotta quest'estate tra 515 banchieri, trader e dirigenti d'azienda quotati alla Borsa di Londra. L'inchiesta è stata realizzata con il contributo dell'Istituto di Saint Paul, da cui dipende la Cattedrale di Saint Paul a Londra, davanti alla quale da metà ottobre stazionano decine di «indignati» con le loro tende per protestare contro l'attitudine della finanza internazionale.

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