27 gennaio 2021
Aggiornato 13:30
Il capo dell'opposizione attacca il primo ministro su politica estera e crisi libica

Laburisti: Cameron parzialmente colpevole delle stragi di migranti

Il leader dell'opposizione laburista Ed Miliband attacca duramente la politica estera del primo ministro David Cameron, accusandolo di avere parziali responsabilità nella strage di migranti nel Mediterraneo e di aver scelto per Londra una linea di isolazionismo e vedute ristrette, che ha portato a una grave perdita di influenza del Regno Unito.

LONDRA (askanews) - Il leader dell'opposizione laburista britannica Ed Miliband attacca duramente la politica estera del primo ministro conservatore David Cameron, accusandolo di avere parziali responsabilità nella strage di migranti nel Mediterraneo e di aver scelto per Londra una linea di «isolazionismo e vedute ristrette» che ha portato a una grave perdita di influenza del Regno unito.

Cameron ha fallito in Libia
In un raro discorso elettorale sulla politica estera, Miliband ha accusato Cameron di «fallimento» nella gestione della crisi libica dopo la caduta di Muammar Gheddafi, lasciando intendere che, in conseguenza di ciò, è in parte responsabile della attuale tragedia dei migranti nel Mediterraneo. L'accusa ha suscitato una reazione forte da parte del governo conservatore con la ministro dell'Ambiente, Liz Truss, che ha chiesto al candidato laburista di scusarsi. «Che Ed Miliband lasci intendere che David Cameron sia direttamente responsabile della morte dei migranti è scandaloso e disonorevole», ha commentato.

Cameron ha una visione angusta dell'Europa
Miliband ha accusato il suo rivale di essere responsabile anche di una «visione isolazionista e angusta sull'Europa» e della «più grande perdita di influenza per il nostro Paese da una generazione». Il leader laburista cita in particolare l'assenza di Cameron dai negoziati di pace in Ucraina. «E' tempo di sbarazzarsi dell'isolazionismo e della ristrettezza di vedute che ha caratterizzato questo governo. Il suo approccio ha indebolito il Paese in un momento in cui deve far fronte alle sfide forse più importanti dalla Seconda guerra mondiale», ha affermato ancora Miliband.

Primo discorso di politica estera dall'inizio della campagna elettorale
E' la prima volta che si parla molto di politica estera dall'inizio della campagna elettorale per il voto politico del 7 maggio. Miliband è tornato anche sull'Europa, uno dei grandi temi elettorale, accusando Cameron di aver «capitolato» di fronte al partito eurofobo e anti-immigrazione Ukip e all'ala euroscettica dei Tories promettendo, se rieletto, un referendum sul mantenimento del Regno Unito in una Ue riformata entro il 2017.