13 novembre 2019
Aggiornato 21:30
Stella della campagna, disposta a sostenere esecutivo labour

Nicola Sturgeon, la «donna più pericolosa di Gran Bretagna»?

Dopo una campagna condotta con sagacia al grido di «Odio la Thatcher», la leader del Partito nazionalista scozzese (Snp) Nicola Sturgeon rischia di mettere a segno un doppio colpo alle legislative di giovedì; buttando prima i laburisti fuori dalla Scozia per poi aiutarli a sfilare la poltrona di Downing Street a David Cameron.

LONDRA (askanews) - Dopo una campagna condotta con sagacia al grido di «Odio la Thatcher», la leader del Partito nazionalista scozzese (Snp) Nicola Sturgeon rischia di mettere a segno un doppio colpo alle legislative di giovedì; buttando prima i laburisti fuori dalla Scozia per poi aiutarli a sfilare la poltrona di Downing Street a David Cameron. Inflessibile e determinata, la First Minister scozzese potrebbe pertanto fungere da ago della bilancia arrivando a decidere il prossimo premier grazie alla straordinaria avanzata del suo partito.

Una quarantina di seggi
Su scala nazionale l'Snp è, secondo i sondaggi, ad un passo dal portarsi a casa il 7 maggio una quarantina di seggi che erano fino alle scorse elezioni tradizionalmente appannaggio del Partito Laburista, risultato che lo priverebbe della maggioranza necessaria per formare un governo e obbligherebbe il suo capo Ed Miliband ad una alleanza con l'Snp che diventerebbe così la terza forza politica a Westminster.

La donna più pericolosa di Gran Bretagna
La «primo ministro» di Scozia ha più volte dichiarato la sua determinazione a «cacciare i conservatori» dal governo, dicendosi pronta a tal fine ad appoggiare un esecutivo laburista. Una influenza di tal fatta è giudicata pericolosa dalla stampa di destra che la sospetta di voler indire un nuovo referendum in Scozia dopo la vittoria del no a quello organizzato a settembre. «Il suo obiettivo è quello di distruggere il Regno Unito», ha messo in guardia il Daily Telegraph presentandola come la «donna più pericolosa di Gran Bretagna». Con la sua grande personalità, Sturgeon è stata la rivelazione dei dibattiti, in cui ha sfidato con grande disinvoltura i suoi più famosi rivali, che si sono tenuti durante la campagna.

La regina degli Scozzesi
Quella che alcuni media hanno già ribattezzato «la regina degli Scozzesi» non ha dimenticato di tendere la mano al resto del Paese, promettendo che le misure sociali promesse dall'Snp saranno a favore di tutti i britannici.  Nel corso di uno scambio di battute in tv con Miliband, si è rivelata vincente e sicura di sè, non esitando a provocare apertamente il leader laburista che faceva finta di ignorare la sua mano tesa. «Avete la fortuna unica di poter mettere David Cameron alla porta di Downing Street. Non lasciatevela scappare, la gente non ve lo perdonerebbe», ha detto, guardando dritto negli occhi il leader laburista.

Passionale e implacabile
A meno di una settimana dalla scrutinio, Nicola Sturgeon gode di una popolarità superiore ai rivali, con il 51% delle opinioni favorevoli, contro il 38% per Miliband e il 47% per il Primo ministro David Cameron, secondo un sondaggio TNS per The Herald. Un successo di grande rilievo per una donna che non è candidata a titolo personale alle legislative. Cresciuta a Dreghorn, villaggio vicino alla costa occidentale della Scozia, Nicola Sturgeon è entrata nell'Snp nel 1986, a 16 anni, come vice coordinatrice per la gioventù, prima di occupare tutte le cariche e funzioni, da quella della «studentessa militante al capo del partito», secondo il suo numero due, Stewart Hosie. Nel corso del suo insediamento alla guida dell'Snp, a novembre, chi voleva poteva scrivere su una lavagna l'aggettivo che meglio descrivesse questa avvocatessa di 44 anni, nata a Stirling in una famiglia operaia e sposatasi con Peter Murell, direttore esecutivo dell'Snp. «Passionale», «implacabile», «divertente» e «pragmatica» sono stati gli aggettivi più ricorrenti.