22 gennaio 2021
Aggiornato 08:30
La triste notte di Ed Miliband

I nazionalisti scozzesi sconfiggono i laburisti

La carica l'ha sostanzialmente suonata Mhairi Black, la ventenne nazionalista scozzese che ha soffiato il seggio a una delle figure più importanti del Labour, Douglas Alexander, e diventando la più giovane eletta al Parlamento di Westminster dal 1667. Una carica che incarna la vittoria dell'Snp sui laburisti in Scozia.

LONDRA (askanews) - La carica l'ha sostanzialmente suonata Mhairi Black, la ventenne nazionalista scozzese che ha soffiato il seggio a una delle figure più importanti del Labour, Douglas Alexander, e diventando la più giovane eletta al Parlamento di Westminster dal 1667. La frizzante Black ha tratto vantaggio da un'ondata che ha visto il Partito nazionalista scozzese (Snp) annientare i laburisti in Scozia, un tempo feudo elettorale del Labour.

La deludente notte dei laburisti
Il leader laburista Ed Miliband ha riconosciuto che il suo partito ha avuto una notte «molto deludente e difficile» e, riguardo alla Scozia, ha dovuto prendere atto che «il boom del nazionalismo ha sopraffatto il partito». Secondo gli exit poll di ieri sera, 58 dei 59 seggi scozzesi sarebbero stati assegnati al Snp. Alle 7.30 italiane di oggi, lo spoglio dà finora 55 seggi al partito scozzese. Ben oltre i già trionfanti sondaggi.

La vittoria di Black
Black, senza un particolare bagaglio politico, è stata preferita nella circoscrizione di Paisley e Renfrewshire, vicino a Glasgow, ad Alexander, ministro degli Esteri ombra del Labour, che lei ha attaccato direttamente, dandogli del «politico carrierista». La giovane neo-eletta ha rivendicato a spada tratta l'attaccamento alla terra che l'ha vista nascere e crescere. Ma, annunciando la sua vittoria, ha promesso «di utilizzare questo voto non solo per migliorare la sorte della Scozia, ma anche per realizzare una politica progressista che favorirà l'insieme dei britannici».

«Lotteremo per la Scozia»
Nicola Sturgeon, la leader del Snp, a promesso di portare a Westminster la lotta contro le politiche di austerità. Parlando alla Emirates Arena di Glasgow ai supporter, ha promesso: «Il mio messaggio è che lotteremo per la Scozia. Cercheremo di fare alleanze con le persone in Gran Bretagna per rendere la politica di Westminster migliore». In ogni caso, dopo la diffusione degli exit poll, Sturgeon ha invitato alla prudenza: «Ho trattato gli exit poll con grande prudenza. Spero che sia una buona notte, ma penso che 58 seggi siano improbabili!» ha twittato. Il risultato scozzese parla da solo, anche perché viene solo otto mesi dopo che il partito indipendentista ha perso il suo referendum per l'indipendenza, con il 55 per cento degli scozzesi che hanno votato contro la separazione dal Regno unito. A Westminster il Snp ha già chiarito che intende avere un «ruolo positivo e costruttivo», nelle parole della leader. S'è impegnato a cercare di opporsi alla costituzione di un governo di minoranza o di coalizione e di sostenere un eventuale (ma apparentemente ormai impossibile, viste le proiezioni) governo laburista.