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Milan, quel sogno per l’attacco di nome Belotti

L’ennesima prestazione sontuosa del Gallo ha riportato a galla i sogni dei tifosi del Milan: vedere Belotti in rossonero. Sarebbe un’operazione molto costosa, ma con i soldi dei cinesi e le contemporanee cessioni di Bacca e Niang non sarebbe impossibile. E pensare che il Toro ha pagato il bomber azzurro appena 7,5 milioni mentre Galliani ne spendeva 8 per Luiz Adriano.

Primo botto Milan: ecco Lapadula

Il club rossonero sembra essersi svegliato dal torpore di queste ultime settimane e ha piazzato a sorpresa un gran colpo: l’acquisto del capocannoniere della serie B Lapadula (9 milioni al Pescara) beffando Napoli, Sassuolo e Genoa. Ma non è finita qui, adesso fari puntati su Pjaca, mentre siamo alla stretta finale per la scelta del tecnico.

Milan: il mercato è fermo, Galliani no

Tanti i nomi sul taccuino dell’ad rossonero e tante le trattative abbozzate in attesa che venga definito il futuro societario per iniziare a muoversi. Tra i numerosi calciatori monitorati, soprattutto giovani e italiani, come vorrebbe Berlusconi: Immobile, Giaccherini, Lapadula e l’oriundo Vasquez.

Il Milan torna a vincere e Galliani pensa al mercato

L’entusiasmo per il ritorno nelle zone alte della classifica ha ridato vigore alle operazioni di mercato del Milan. I rossoneri sono sempre interessati a Witsel, ma si seguono anche Vasquez e Maxwell, oltre a Boateng, sicuro di un nuovo contratto a gennaio. Per giugno l’obiettivo e Sensi, intanto Suso, Josè Mauri, Nocerino e Ely piacciono al Bologna.

Giallo Gilardino

In molti gli hanno già cucito addosso la maglia Rosa-nero del Palermo, ma il bomber biellese che ha risolto pochi giorni fa il contratto che lo legava ai cinesi del Guangzhou, potrebbe non approdare in Sicilia. L'indiscrezione è stata riportata da diversi media laziali, che prevedono per lui un futuro Bianco-celeste

Questo Milan non tira più

Saranno meno di 20.000 (ben lontani dalla quota 30.000 toccata qualche settimana fa contro la Juventus) gli spettatori che assisteranno a Palermo-Milan. Sintomo evidente di un crollo di appeal da parte della società di Silvio Berlusconi, fotocopia sbiadita di quello che una volta era il club più titolato al mondo.

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