17 giugno 2019
Aggiornato 21:00

Primo botto Milan: ecco Lapadula

Il club rossonero sembra essersi svegliato dal torpore di queste ultime settimane e ha piazzato a sorpresa un gran colpo: l’acquisto del capocannoniere della serie B Lapadula (9 milioni al Pescara) beffando Napoli, Sassuolo e Genoa. Ma non è finita qui, adesso fari puntati su Pjaca, mentre siamo alla stretta finale per la scelta del tecnico.

MILANO - Lampi di vecchio Milan. È stato questo il primo pensiero degli osservatori di fronte alla prima clamorosa operazione del mercato rossonero: l'acquisto a sorpresa di Gianluca Lapadula, bomber del Pescara capace di segnare 30 gol nello scorso campionato di serie B, per 9 milioni. Ma soprattutto è stato questo il pensiero di tanti milioni di tifosi rossoneri sempre più avviliti nell’assistere al disfacimento progressivo di quello che fino a qualche anno fa era il club più titolato al mondo. Investimenti pari a zero, assoluta mancanza di programmazione, il navigare a vista che ormai sembrava diventato un modus operandi definitivo per la società di via Aldo Rossi, questo e tanto altro stava portando alla disaffezione completa del popolo milanista.

Adesso non è che con l’arrivo di Lapadula si possa brindare al ritorno della squadra che faceva tremare il mondo, ma la sensazione è che davvero qualcosa stia cambiando, anche nella gestione del mercato rossonero.

Beffato il Napoli

Pensiamo all’operazione relativa al capocannoniere della serie B. Su Lapagol c’erano da tempo Juventus e Sassuolo (secondo la formula ormai consolidata del «prendilo tu che poi me lo dai quando è cresciuto»), il Genoa, ma soprattutto il Napoli di De Laurentiis che proprio nella giornata di ieri, quasi esasperato dai continui ritardi e dall’indecisione del centravanti, aveva mandato una sorta di ultimatum all’entourage del calciatore: «Una risposta entro 48 ore oppure non se ne fa nulla».

Meglio il Milan della Champions

Ebbene, la risposta è arrivata, ma Lapadula ha dato mandato di recapitarla sotto il Vesuvio direttamente all’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, accettando la proposta del Milan e di fatto rifiutando la Champions League. Un bel segnale per il club rossonero anche in vista del prosieguo del mercato che, vale la pena sottolinearlo, non è finito qui.

Anzi, per dirla come piacerebbe ai tifosi, adesso arriva il bello.

Ancora Ibra

Mentre continuano le chiacchiere sempre più rumorose su un possibile ritorno di Zlatan Ibrahimovic a Milanello, alimentate dai continui ritardi nella conclusione dell’operazione Manchester United e dalle ripetute allusione sia del calciatore che del suo agente Mino Raiola su una possibile sorpresa, il Milan lavora sotto traccia per mettere a punto una strategia finalmente aggressiva.

Pjaca, ritorno di fiamma

Dopo la nostra anticipazione di ieri dalle colonne del diariodelweb.it sul ritorno di fiamma di Galliani per Marko Pjaca, il talento della Dinamo Zagabria protagonista con la nazionale croata agli Europei di Francia, ieri sono arrivate importanti conferme su questo fronte. Il Milan sembra intenzionato a riprovarci, sebbene il prezzo del suo cartellino, negli ultimi dodici mesi sia cresciuto in maniera direttamente proporzionale alla solidità delle sue prestazioni. Oggi per strappare l’attaccante al club di Zagabria servono almeno 20 milioni, una bella cifra ma di certo inferiore rispetto a quella sparata dal presidente del Palermo Zamparini per Franco Vasquez (25 milioni).

Corsa a tre per la panchina

L’alternativa ai due potrebbe essere Saponara, ma solo se sulla panchina rossonera arrivasse Marco Giampaolo, al momento opzione tutt’altro che ipotizzabile, non perché siano calate le quotazioni del tecnico abruzzese, quanto perché al momento, anche alla luce di quanto accaduto nella serata di ieri con l’acquisto a sorpresa di Lapadula, appare oggettivamente difficile pronosticare il nome del prossimo allenatore del Milan, con Brocchi ancora in corsa e Frank De Boer in rapida ed imperiosa risalita.