21 agosto 2019
Aggiornato 01:00

Milan, un poker di trequartisti per Berlusconi

In via Aldo Rossi è già iniziata la ricerca per portare a Milanello un trequartista di qualità e soddisfare la richiesta del presidente rossonero, fermo sostenitore del 4-3-1-2. Sono quattro i nomi in lizza, da Vasquez a Ben Arfa, passando per i giovanissimi Lo Celso e Zivkovic.

MILANO - La legge di Silvio Berlusconi impera al Milan. Per carità, giusto così visto che è lui a mettere i soldi, ma incaponirsi testardamente sulla scelta di un modulo, ancor prima che sull’analisi dei calciatori a disposizione, appare ormai da anni un esercizio inutile ancorché dannoso per le sorti della squadra.

La prova inconfutabile è arrivata all’inizio della stagione in corso quando, durante una riunione operativa ad Arcore - presenti il numero uno rossonero, l’ad Galliani e il nuovo tecnico Mihajlovic - Berlusconi impose all’allenatore serbo di schierare il Milan con il trequartista. Poco importava l’identikit dell’uomo giusto per interpretare il credo presidenziale, l’importante era che ci fosse.

A giugno addio a Mihajlovic

Come è andata a finire l’abbiamo visto tutti: il buon Sinisa, preso atto dell’assoluta latitanza a Milanello di un fantasista con determinate caratteristiche, è stato presto costretto a rivoluzionare la squadra, prima con un 4-3-3, poi con l’attuale 4-4-2, aprendo le prime crepe di una spaccatura tra lo staff tecnico e la società ormai irreparabile.

E allora via per un altro giro di giostra: addio a Mihajlovic alla fine della stagione e spazio ad un nuovo tecnico disposto ad accettare l’unica vera imposizione berlusconiana.

Già iniziata la caccia al n. 10

Stavolta però sembra che Galliani sia intenzionato a semplificare il lavoro del prossimo tecnico cercando di fargli trovare a Milanello un trequartista vero. Ed è per questo che è iniziata fin d’ora la caccia all’uomo giusto che al momento vede una corsa a 4 senza esclusione di colpi, dalla quale è escluso l’ex interista Kovacic, ritenuto abile nel ruolo di mezzala ma non certo dietro le punte.

Vasquez sempre nel mirino

Il primo nome della lista è sempre quello di Franco Vasquez. L’italo-argentino del Palermo è da parecchio sul taccuino di Galliani ma l’affare si è sempre arenato sullo scoglio delle richieste folli del presidente Zamparini. Alla luce dell’attuale scadentissima stagione, che tra l’altro ha visto evaporare per il Mudo la possibilità di partecipare all’Europeo di Francia con la nazionale azzurra, è lecito supporre che il presidente rosanero venga a più miti consigli. Per una cifra vicina ai 20 milioni di euro, indubbiamente ragionevole, l’operazione potrebbe andare in porto a giugno.

La suggestione Ben Arfa

Ma il Milan si sta muovendo anche su altri fronti. Secondo la stampa francese, ad esempio, Galliani avrebbe già messo a punto l’offensiva per il francese Hatem Ben Arfa. Il trequartista del Nizza, classe ’87, 12 gol in 27 partite quest’anno, è in scadenza di contratto e rappresenta un’occasione interessante per le scarse finanze rossonere. 

In alternativa il Milan continua a tenere d'occhio il 19enne argentino Giovani Lo Celso, di proprietà del River Plate (lo stesso club nel quale militano Vangioni, già sotto contratto con i rossoneri per la prossima stagione, e Emanuel Mammana, primo obiettivo per la difesa) ma attualmente al Rosario Central, per il quale sembrano pronti 8 milioni a fronte di una richiesta di 10 dei Milionarios.

Una poltrona per due ‘96

E poi c’è il Messi serbo, anche lui classe 1996. Stiamo parlando di Andrija Zivkovic del Partizan Belgrado, proposto in questi giorni dall'intermediario Pini Zahavi all’amministratore delegato Galliani.

Da questi quattro nomi uscirà il prossima trequartista del Milan perché una cosa è certa, chiunque siederà sulla panchina rossonera avrà solo un obbligo contrattuale: giocare con il 4-3-1-2.